Refezione a Modica? Botta e risposta fra Antonio Ruta e Ignazio Abbate

Antonio Ruta“Grazie alle scelte scellerate della Giunta Abbate, noi genitori di Modica stiamo vivendo un incubo da girone dantesco”. Inizia così la forte denuncia del genitore di una alunna, Antonio Ruta, rispetto alla tanto discussa questione della refezione scolastica in città. Il problema – stando alle dichiarazioni di Ruta -, riguarderebbe la consegna dei blocchetti relativi al servizio mensa. “In pochi siamo riusciti a ritirare i blocchetti della refezione scolastica, a condizioni di tempo e luogo assolutamente proibitive. Mentre altri, la maggioranza – sottolinea il genitore -, stanno ancora facendo lunghe file in attesa di ottenere i buoni pasto per i propri figli”. Il problema nasce quando, presentata la domanda all’ufficio protocollo, si debbono ritirare fisicamente i biglietti di prenotazione del pasto. “La trafila da fare è impressionante. La domanda va presentata all’ufficio protocollo, poi ci si deve recare al palazzo della cultura, entrando a sinistra, dove un dipendente è incaricato di registrare i nominativi e consegnare al massimo un libretto da numero 10 biglietti di prenotazione del pasto per ogni bambino. Nei giorni scorsi siamo andati io e mia moglie. Alcuni genitori presenti, per evitare la fila molto lunga che il giorno precedente li aveva fatti desistere – racconta Antonio Ruta -, si sono messi in fila dietro la porta dell’ufficio alle 14,30, dopo avere consumato un pasto al volo”. L’iter, secondo i genitori, quest’anno è particolarmente complesso, rispetto agli anni precedenti. “L’anno scorso le domande venivano lasciate alle scuole, nelle quali venivano acquistati anche i buoni. Bisogna tenere presente che nell’ufficio, che ha orari antimeridiani nei giorni dispari e pomeridiani nei giorni pari, abbiamo trovato un solo dipendente addetto al servizio, che dovrebbe far fronte alle richieste degli studenti di tutte le scuole dell’infanzia modicane”. Ed il problema, ovviamente, si ripresenterà nel momento in cui i buoni pasto saranno esauriti, così nuovamente la domanda, poi la registrazione, poi la fila, infine la consegna. “Credo che ognuno debba dimostrare le proprie capacità e, se mi posso permette, questa vicenda dei buoni pasto mette in luce i grandi limiti di questa amministrazione. Mi auguro che si corregga il tiro e che, da domani, si torni al vecchio metodo – commenta il genitore -, quello che ha sempre funzionato e che oggi non c’è motivo di cambiare”. In conclusione una “stoccata” politica. “Caro sindaco, la città sta voltando pagina – conclude Antonio Ruta -, sì…ma indietro!”. Il primo cittadino della città, non perde tempo per la replica e compulsato, ci dichiara: “La precedente amministrazione dava il servizio a 3,09 euro, infatti non aveva aderito pressocchè nessuno. Ignazio AbbateOggi, invece, stiamo gestendo il servizio direttamente – dichiara Ignazio Abbate -, assicurando la gratuità fino a 5 mila euro di Isee e 1 euro, fino a 20 mila. Le parole di Antonio, che voglio ricordare essere stato assessore designato del mio principale competitor al ballottaggio, hanno un po’ troppo di polemica politica e poco di voglia di costruire”. La conclusione di Ignazio Abbate è improntata sull’orgoglio della modicanità. “Ritengo che i genitori saranno contenti di avere già, dal primo ottobre, il servizio attivo. In quali altri comuni già ad inizio anno, il sevizio è stato attivo e perlopiù gratuito?”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

2 COMMENTI

  1. Il Sindaco Abbate, credo, NON abbia replicato, nel merito, alle osservazioni da me mosse circa fatti oggettivi ed inconfutabili. La mia denuncia ha per oggetto il METODO della consegna dei buoni pasto ed è su questo che il Sindaco dovrebbe riflettere, per correggere ad un palese errore organizzativo che sta creando disagi ai cittadini. È sterile replicare, come ha fatto il Sindaco, con argomenti che servono solo ad allontanare il tema della discussione dall’oggetto del contendere. In quanto cittadino, genitore ed elettore ho invitato e continuo ad invitare il Sindaco a riprendere un metodo che, attraverso il decentramento della distribuzione dei buoni, consenta a noi genitori di non perdere inutilmente il nostro tempo in file assolutamente evitabili. Per mero scrupolo preciso, infatti, che fino all’anno scorso la domanda di accesso alla refezione veniva presentata presso le scuole cosí come sempre presso le scuole veniva messo a disposizione dei genitori il servizio comunale di distribuzione dei buoni pasto. In quel modo non si verificavano congestioni, file o rallentamenti, che invece si sono verificati quest’anno sia all’ufficio protocollo, dove abbiamo dovuto presentare la domanda, sia presso l’unico ufficio destinato, per tutti gli utenti di tutte le scuole, alla distribuzione dei buoni (per inciso vada la mia solidarietà personale all’unico dipendente preposto). Su questo mi aspetto risposte nei fatti e non a parole. Per quanto riguarda la tempistica del servizio, va da sè che al di là di quanto predicato dal Sindaco, se non sono stati consegnati tutti i buoni, non potranno essere effettuate altrettante prenotazioni, con la conseguenza che il servizio di refezione rimane solo virtuale dal 1^ ottobre ma, nei fatti, non ancora a pieno regime, come è capitato a noi. Nel merito di quello che sostiene il Sindaco sul costo del servizio mi pare, ma potrei sbagliarmi, che ogni anno, non solo con l’amministrazione Buscema, ma anche con Torchi e fors’anche con quelli che lo hanno preceduto ancora (ma non voglio retrocedere la memoria ad omonimie personali che mi taccerebbero di partigianeria) il sistema prevedesse un rimborso delle somme pagate per l’acquisto dei buoni a favore di tutti i cittadini con redditi inferiori a certe soglie, per cui la giunta Abbate, mi pare che non stia inventando assolutamente nulla in materia di welfare. Per quel che mi riguarda posso testimoniare che non avendo mai fruito del rimborso, ho sempre pagato la stessa cifra, come oggi, di circa 3 € a buono, per cui anche da questo punto di vista il Sindaco non è molto innovativo. Se qualcuno è preso da polemica e sicumera certamente quello non sono io ed anzi rivolgo per l’ennesima volta al Sindaco, come cittadino e come genitore, l’invito a non farsi prendere dalla fregola di cambiare necessariamente tutto e a tutti i costi, quanto piuttosto ad attivarsi immediatamente per evitare ulteriori disagi. Sulle valutazioni politiche dell’amministrazione, sempre che il mio ricordato ruolo di candidato assessore non mi sia costata un’interdizione dei diritti civili e politici (e ciò, per mia tragedia, mi unirebbe alla sorte di ben altro politico interdetto e decaduto), spero non mancheranno in città tempi e modi per un confronto diretto e democratico.

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