Renata Fonte e Francesco Marcone: “Lo Stato siamo noi”

Vorrei che tanti possano conoscere la loro storia. Perché, se siamo un grande Paese, lo dobbiamo a chi non si è arreso e ha contribuito a renderlo tale.
Tante Donne, tanti Uomini come loro.

Renata Fonte e Francesco Marcone.

Hanno in comune la Terra d’origine – la Puglia -, un giorno poco felice – il 31 marzo – ma soprattutto il coraggio delle scelte. Che ci ha reso grandi.

Renata Fonte è diventata il simbolo di tante donne (e tanti uomini) che non si sono arrese, non si sono piegate al volere di criminali che volevano svendere la nostra Terra. E da politico, amministratore, ha lasciato un segno indelebile.

Francesco Marcone, da molti considerato come “l’Ambrosoli del sud”, è stato un attento e

scrupoloso funzionario pubblico. E disse no agli affari dei mafiosi.

La loro, il 31 marzo (a distanza di un anno – 1984 e 1985) fu una vera e propria esecuzione.

Ma Francesco Marcone lo ripeteva sempre: “Lo Stato siamo noi”. E lo siamo con i nostri comportamenti, le nostre scelte. Ed esempi come loro.

Condividi
Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine