“Restiamo Umani” contro l’imperdonabile assopimento delle nostre coscienze

“Restiamo umani” scriveva Vittorio Arrigoni, conosciuto semplicemente come “Vik”, ucciso il 15 aprile 2011, dieci anni fa, a soli 36 anni.

Vik ha combattuto le sue battaglie con la penna in mano. Lui, giornalista, comunicatore del mondo più dimenticato, attivista dei diritti umani. Forse, con una semplice parola, “pensatore”.

Amava ripetere:

“Io che non credo alla guerra, non voglio essere seppellito sotto nessuna bandiera. Semmai, vorrei essere ricordato per i miei sogni. Dovessi un giorno morire – fra cent’anni – vorrei che sulla mia lapide fosse scritto quello che diceva Nelson Mandela: “Un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare”.

“Restiamo Umani” contro l’imperdonabile assopimento delle nostre coscienze.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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