Rissa a Ragusa, arrestati cinque albanesi

Coltelli con la punta ancora sporca di sangue, bottiglie di vetro frantumate a terra e pezzi di legno sparsi ovunque. Questa la scena apparsa davanti gli occhi dei poliziotti intervenuti, ieri sera, in un bar di via G. Di Vittorio a Ragusa. Tutto faceva pensare ad una rissa appena terminata. Gli agenti, giunti sul luogo grazie ad una segnalazione anonima, hanno trovato la scena del crimine ancora intatta ma nessuna traccia dei partecipanti alla rissa. All’interno del bar limitrofo, nonostante fosse stato chiuso, c’era ancora il titolare che è stato immediatamente interrogato ed accompagnato in questura per accertare un suo eventuale coinvolgimento alla rissa.
Nel contempo altre volanti si erano anche recate al pronto soccorso per monitorare eventuali ingressi da parte di partecipanti alla rissa. Non era infatti difficile immaginare che qualche ferito grave avesse urgente bisogno di cure mediche viste le abbondanti tracce di sangue in tutta la zona.
Così infatti è stato dato che qualche minuto dopo un albanese, con evidenti ferite alla testa, è stato visto entrare al pronto soccorso per richiedere cure mediche.
Al contempo un altro albanese si era invece recato in questura per sporgere denuncia in quanto vittima di una rapina. La versione dei fatti però non ha convinto gli agenti visto anche che l’albanese si era presentato in questura con gli abiti ancora sporchi di sangue. Solo in un secondo momento si scoprirà invece che l’uomo aveva perso il proprio borsellino durante la fuga dal luogo dove era avvenuto lo scontro.
Nel contempo il titolare del bar iniziava a cedere all’insistenza degli investigatori ammettendo che nel suo locale vi era appena stata una rissa descrivendone anche i dettagli ed i componenti. La conoscenza dei pregiudicati da parte degli agenti è stata la chiave risolutiva del caso, in quanto, dalla descrizione dell’auto, si è arrivati a due fratelli pluripregiudicati raggiunti subito da una voltante nelle proprie abitazioni. A nulla è servito il loro tentativo di scascondersi tra i tetti. A confermare la versione del titolare del bar in merito alla loro partecipazione alla rissa sono stati i due coltelli ancora sporchi di sangue trovati nelle rispettive abitazioni.
Chiuso il cerchio sulle indagini si è quindi capito che i fratelli Zhuka erano andati sul posto di lavoro di uno dei fratelli Kodra per un vecchio debito insoluto e lo avevano picchiato brutalmente utilizzando un bastone in ferro per poi fuggire.
La vittima dell’aggressione anziché chiedere aiuto alla Polizia, aveva contattato i due fratelli maggiori per “regolare il conto” ed armati di bastoni e coltelli si erano recati nel bar di Via di Vittorio solitamente frequentato dai fratelli Zhuka loro avversari.
Appena scesi dall’auto, immediatamente scattava una furibonda rissa tra le due famiglie contrapposte ed i delinquenti utilizzavano bottiglie in vetro appositamente mandate in frantumi, coltelli di grosse dimensioni e bastoni in legno.
In totale cinque persone arrestate. Si tratta di tre fratelli appartenenti alla famiglia Kodra e due della famiglia avversaria Zhuka. Tutti albanesi e con precedenti di polizia. Dovranno rispondere di rissa aggravata ed adesso si trovano rinchiusi nel carcere di Ragusa in attesa del giudizio con rito direttissimo.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine