Rubrica: correva l’anno. Mercoledì delle ceneri

venne di mercoledì…

sui giornali si leggeva di fidanzati sedicenni assassini,

l’inter perdeva il derby 6-0 nel segno di Comandini;

da giovane interista credevo non ci potesse essere nulla di peggio invece, due giorni dopo Berlusconi vinceva le elezioni, in Sicilia col famoso “61 a 0”. niente male per un giovane tesserato DS ed interista;

ma non era il punto più basso.

Venne di mercoledì dicevo, ed era l’undici di settembre,
per un po’ fu solo cenere.

 

#tresonolecosechenonsononullainconfronto

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Vivo a sudditunisi, dopo aver girato l'Italia per un po'. Sono zio di una regina degli elfi, tifo l'Inter dai tempi in cui perdevamo sempre, ma eravamo invincibili. Voto il Pd quasi per lo stesso motivo. Scrivo di pallone, ma ho un libro nel cassetto dal titolo goloso. Alè.

1 commento

  1. E non servono parole per descrivere quanto l’umanità a distanza di anni continui a rotolare in basso.
    Fosse solo il calcio, fosse solo l’Italia, fosse solo… e invece è tutto.

    Da questo mercoledì dovrebbero nascere speranza e buoni propositi. Niente falsi encomi o toni tristi, niente status o mode sociali. Viva il futuro, quello che fa della storia la magistra, quello che i cantautori uniscono genialmente al passato facendoci riscoprire quel filo logico troppo spesso dimenticato.

    Ascolto in religioso silenzio, ringraziando Raffio per la colonna sonora che riporta a quel mercoledì; oggi che siamo in the arms of Ash wednesday, con lo spirito e il ricordo di quel pugno al cuore regarding the pain of others.

    Alè

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