Rumeno arrestato: è il responsabile della rapina del 1^agosto

Un rumeno Dumitru Militaru, detto Sbill, 26enne,  mai identificato prima dalle forze di Polizia, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. L’uomo  era stato intercettato dalla polizia che lo teneva sott’occhio durante un controllo. L’immigrato aveva destato sospetto quando, mentre era in auto con altri tre uomini, è entrato in una strada laterale lanciando dal finestrino un pacco.  Gli agenti lo hanno bloccato insieme con un secondo rumeno mentre il terzo è riuscito a dileguarsi. Sul pacco lasciato cadere, con grande sorpresa era sta trovata una pistola semiautomatica marca Pieper Bergman, mod. Bayard 1908 calibro 9, di fabbricazione belga, funzionante, con caricatore evidentemente riadattato al fine di consentirne una maggiore potenzialità offensiva e non censita nel catalogo nazionale delle armi, probabilmente importata illecitamente dall’estero e quindi da considerarsi arma clandestina. Il ritrovamento dell’arma ha fatto luce su una rapida consumata il primo  agosto scorso in c.da Macchioni alla periferia di Vittoria. Lo stesso luogo dove nel febbraio 2009 tre rumeni stuprarono a turno una donna e rapinarono di 70 euro il suo fidanzato Bisogna andare indietro nel tempo per capire meglio i contorni della rapina del primo agosto. Due romeni, di 25 e 26 anni,  che vivevano all’interno di un fatiscente casolare erano stati svegliati da alcune persone armate che minacciandoli avevano preteso tutti i loro averi. Delusi dall’esiguità del bottino, uno dei malviventi, prima di andare via, aveva esploso un colpo di pistola che aveva attinto una delle vittime al gomito destro ed esploso un colpo di fucile da caccia all’antenna parabolica installata sul casolare.  La vittima, un rumeno di 25 anni, era terrorizzata ed interrogata all’ospedale  aveva riferito una versione diversa rispetto a quella reale perché non voleva fare i nomi dei suoi aggressori. Il 25enne ferito dopo le cure scappò dall’ospedale ma fu trovato dopo una settimana  riferendo i fatti del primo agosto.   Gli agenti si sono dunque messi alle ricerche del responsabile. La polizia ha   fatto irruzione in un ampio caseggiato in c.da Macconi,  al lido di Acate con cancelli di protezione, assicurati con grosse catene che sono state tranciate. Il rumeno è stato sorpreso in casa, disteso sul letto ad ascoltare musica. Sotto il cuscino aveva una grossa ascia, un’altra la teneva al lato del letto, così come una pistola a salve ed un pacco di cartucce per la stessa, oltre a coltelli e passamontagna che non lasciano dubbi sull’indole del soggetto. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti anche oggetti di proprietà della vittima, che era stata ferita, della rapina dell’1 agosto scorso. Valutato il concreto pericolo di fuga, ed  il pericolo di reiterazione del reato, il romeno è stato arrestato per rapina in concorso, porto di arma clandestina, porto di oggetti atti ad offendere e detenzione di una modica quantità di sostanza stupefacente. L’uomo è stato rinchiuso al carcere di Ragusa.armi_stampa contrade4

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