Salvatore Calleri: “In questo mondo di ladri solo Lupin potrà salvarci…”

Sin da piccolo sono stato attratto dagli eroi positivi. Attratto dagli agenti speciali in bombetta oppure dalla mitica coppia dei Ci5/The professionals. Attratto dal mitico Comandante Straker della serie UFO. Attratto da 007. Crescendo ho optato per Cobra 11, il commissario Cordier et similari oltre ai poliziotti impersonati da Jet Lì e Jackie Chan. Eppure nonostante ciò ho sempre avuto una passione smodata per Arsenio Lupin. Si avete capito bene, Lupin il ladro. Complice la riedizione in dvd da parte dell’ottima Yamato Video delle serie televisive trasmesse in Italia negli anni settanta, questa estate mi rivedo il mio eroe per capire il perché di siffatta passione. E faccio una scoperta interessante: Lupin più che un ladro è un investigatore sopraffino. Leggermente anarchico, amante della bella vita. Generoso con chi non arriva a fine mese. Difensore delle donne e più spesso di quanto si creda agente governativo per i supremi interessi del paese. Insomma del ladro ha poco. I soggetti a cui ruba sono solo i banchieri che hanno truffato i piccoli risparmiatori, gli speculatori della grande guerra. Inoltre come emerge dall’episodio n. 20 dichiara di amare, lasciando stupito il suo braccio destro, le regole giuste. Amante della democrazia spesso si trova ad aiutare il commissario che lo insegue per acciuffare i veri criminali. Addirittura nella puntata girata a Roma sconfigge gli estorsori paleomafiosi. All’improvviso capisco il perché del mio amore per Arsenio. Ci unisce l’avversità per le ingiustizie. Le antipatie per gli speculatori. Per questo oggi un pensiero sublime et impossibile mi trastulla i pochi neuroni rimasti: in questo mondo di ladri solo un moderno Arsenio Lupin potrebbe salvarci.

Salvatore Calleri

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