Sampieri, processo per i “cani assassini”: drammatica testimonianza della turista tedesca

E’ stata un´udienza a tratti drammatica quella che si è tenuta davanti al collegio penale del tribunale di Ragusa, per il processo sui cosiddetti «cani assassini» di contrada Pisciotto a Scicli che, esattamente sei anni fa (era il 15 marzo 2009) sbranarono ed uccisero il piccolo Giuseppe Brafa di Modica, ma che prima avevano fatto altre vittime.

Una di queste è stata escussa ieri, la tedesca Marija Stefanie Mikulcic, giunta appositamente dalla Germania, visibilmente sfregiata dai cani. La sua testimonianza è stata, come si diceva, tragica, straziante, tra le lacrime e le ferite (solo quelle alle braccia) che la donna ha fatto vedere ai presenti. La giovane, che era in vacanza, ha raccontato tra ripetuti singhiozzi la sua tragica vicenda, accaduta mentre passeggiava sulla spiaggia che collega Sampieri e Punta Pisciotto, che solo per caso non è finita come al povero bambino L´accusa ha chiamato in causa anche i sei macellai (si sono avvalsi della facoltà di non rispondere in quanto imputati di reato connesso) che fornivano scarti di macellazione al principale imputato, lo sciclitano Virgilio Giglio, colui che deteneva i presunti cani assassini.

Risponde di omicidio colposo aggravato insieme, all’ex sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, a Saverio Agosta, Antonino Avola e Roberto Turlà, veterinari dell’Asp. Nel calderone finirono anche Salvatore Calvo e Giuseppe Pisana, entrambi dipendenti comunali. Parti civili sono i genitori e i parenti di Giuseppe Brafa, l’Asp Ragusa, Paola Bruna Finotti, Giorgio Pluchino, Giovanni Buscema, Marija Stefanie Mikulcic (tutti e quattro vittime di aggressioni di randagi) e il comune di Scicli. La prossima udienza, il 30 maggio, saranno escussi i testi di parte civile e difesa.

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