Sandrino Malandrino, il food blogger milanese che ama gli animali tra i vicoli di Montalbano

Tra le sorprese di fine estate spicca un nome: Alessandro, in arte Sandrino Malandrino, noto food blogger milanese che quest’anno ha deciso di fare un blitz tra i luoghi di Montalbano e appurato i segreti della cucina sicula, terra di cui egli stesso è originario. E lo conoscono bene “le fork”, migliaia di utenti che ogni giorno lo seguono sul gruppo di cucina “Di Buona Forchetta”, di cui Sandrino è amministratore e capo chef. II gruppo in pochi mesi si è trasformato nel punto di incontro di migliaia di appassionati di cucina, e oramai può contare su numeri di fan non indifferenti, un fenomeno virale al punto che il passo dal social al blog è stato fin troppo breve. I consigli di Sandrino sono, infatti, seguitissimi su Giallo Zafferano ma anche su www.abbinavini.it – Caldirola. La sua esperienza nasce dalla volontà di condividere la passione per i fornelli e la buona tavola con chi come lui ha voglia di sperimentare e mangiare bene. Con le sue ricette spiega passo dopo passo con immagini e tutorial come trasformare la cucina in un regno di sapori che parlano di infanzia, sentimenti, che hanno i volti di persone amate.  Una cucina che è anche frutto di studio e dedizione, per questo è facile da replicare, è salutare, buona e genuina, come lui.

food bloggerMa quest’estate per Sandrino ha avuto un sapore diverso. Da un anno, infatti, ha adottato una cagnolina di nome Molly, un bassottino tedesco nano, che spopola sul web. A lei e ai tanti amici degli animali è dedicato un gruppo, “Cuor di pelo”, che in pochi mesi ha raggiunto un considerevole numero di utenti. Così, Sandrino ha lasciato Milano in compagnia di Rudy, amico e amministratore delle sue pagine facebook, e Molly modificando i parametri del suo concetto di vacanza: non basta ricercare il sapore giusto ma anche il buon gusto e il senso civico, quello che vede un’Italia del Sud, purtroppo, ancora divisa tra chi gli animali li ama e chi li abbandona. Sandrino ama domandare a ristoratori e albergatori se può portare la sua Molly e ad oggi sono tante le risposte negative. Fortunatamente i luoghi dog friendly ci sono e questo lascia ben sperare. Del ragusano Sandrino ha riposto in valigia bei ricordi e spunti per le prossime ricette che nasceranno in autunno nel suo “laboratorio domestico”, arricchite dal confronto con giovani ristoratori siciliani, come lo chef del Mercato di Ispica. Il dott. Salvo Latino, infatti, ha avuto modo di sottoporre all’attenzione del food blogger piatti che seguono rigorosamente la filosofia del chilometro zero, di grande ricercatezza estetica. Un menu molto apprezzato dallo chef milanese che confessa: “Ho sempre dei ciliegino Pachino essiccati in dispensa!”.

Adesso Sandrino si prepara a ripartire. Prossimo appuntamento in agenda è il raduno milanese a scopo benefico, di bassotti e bass- amanti, fissato per il 5 ottobre. Prima di congedarci, ci lascia con la promessa di ritornare e, perché no, organizzare un raduno di sensibilizzazione nel territorio. “Il virtuale, se ben usato, ti permette di conoscere persone meravigliose con cui condividere passioni. Ma il bello del virtuale è la possibilità di abbattere lo schermo e le barriere, lasciando che la conoscenza diventi reale! Amo il buon cibo e gli animali: dove ci sono pelosi e sapori sani c’è sempre sincerità e amore, per questo è facile lasciarsi contagiare!”.

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Trenta gli anni compiuti, ma più di venti quelli che segnano la sua passione per la scrittura. Nata a Modica, cresciuta a Rosolini, espatriata per studio, assetata di sapere. Dopo un peregrinare tra Bologna, Bruxelles e Parigi e una laurea in lingue, è tornata in Sicilia per scommettere sul Sud. Freelance per un sito di salute e benessere, cura delle rubriche per un quindicinale siciliano, da poco imprenditrice di una start up sul turismo, e nel cassetto tra bracciali e appunti vari, ha un sogno, un libro. Nell’attesa dell’ispirazione e del parto creativo, segue la moda e le tendenze, si è abilitata all’insegnamento e si dedica al suo quadrupede, un bassotto, che porta il nome di una rivista, Elle, e a una gattina randagia che è più civile di molti uomini, la Ragatta. Fondamentalmente odia le saghe, le seghe mentali e le trilogie. Guarda pochi film perché, vivendo il territorio, si è resa conto che di registi in giro ce ne stanno tanti. Troppi.

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