Santa Croce Camerina, lotta allo spaccio di droga: due arresti dei Carabinieri

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I carabinieri della compagnia di Ragusa hanno arrestato a Santa Croce Camerina due giovani per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Ieri mattina, i militari avevano notato movimento nei pressi di un’abitazione del centro, in una piccola strada vicino a piazza degli studi. Un ragazzo, rimasto sconosciuto, peraltro poco riconoscibile poiché aveva una felpa col cappuccio alzato, era appena uscito con passo lesto e furtivo da un portoncino, scomparendo nel dedalo di viuzze. Due militari in borghese sono quindi di corsa andati alla porta, trovandola aperta ma con lo stipite “occupato” da un giovane, una loro vecchia conoscenza, originario della Tunisia. Questo, forte anche di un fisico alto e robusto, s’è interposto impedendo ai carabinieri di entrare. Si sono persi quindi quattro o cinque secondi sulla porta per vincere le resistenze del ragazzo e, una volta entrati, i due militari si son trovati innanzi un’altra conoscenza, un giovane algerino.

Sul tavolo del monolocale un coltello aperto, della carta stagnola e diverse banconote, per terra un tocchetto di hashish. I due sono stati quindi perquisiti e in una tasca dei pantaloni dell’algerino i carabinieri hanno trovato diverse stecchette di hashish. I carabinieri hanno quindi bloccato i due giovani e li hanno portati in caserma. Qui la droga è stata pesata: sette stecche per un peso netto complessivo di dodici grammi. I due sono stati arrestati per detenzione in concorso di stupefacenti ai fini di spaccio. Si tratta dell’algerino 34enne Abdenour Guettache e del tunisino 26enne Fares Ben Hassen, entrambi residenti a Santa Croce e già noti alle forze dell’ordine. La droga, i soldi e il materiale da confezionamento sono stati sequestrati.

Dopo i rilievi foto-dattiloscopici, d’intesa con il pubblico ministero dott.ssa Giulia Bisello della Procura della Repubblica iblea, i due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso l’abitazione ove erano stati trovati. Nel corso della mattina successiva si sono presentati davanti al GIP, dott. Vincenzo Ignaccolo, per la convalida dell’arresto. Il giudice, dopo la convalida e considerato che Ben Hassen non aveva avuto una condotta attiva nello spaccio (limitandosi a ritardare l’ingresso dei carabinieri nella stanza per dare il tempo all’amico di far sparire la “roba”) e che comunque non era stato uno spaccio di grosso “calibro” ha disposto per l’algerino Guettache l’obbligo di firma presso i carabinieri di Santa Croce e per il tunisino Ben Hassen invece la remissione in libertà. Dalle analisi di laboratorio è comunque emerso che l’hashish era di ottima qualità e avrebbe permesso di produrre 47 dosi e fruttare diverse centinaia di euro.

BEN_HASSEN_Fares_1993 GUETTACHE_Abdenour_1981

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