Santa Marta, Abbate ne chiede il dissequestro

Dissequestro dell’immobile che ospita il plesso dell’Istituto Comprensivo “Santa Marta”. Lo chiede il sindaco di Modica, Ignazio Abbate. La struttura di Via Vittorio Veneto e’ con i sigilli apposti dalla polizia provinciale dallo scorso due agosto, su ordinanza firmata dal Gip, Elio Manenti, e su richiesta del procuratore della Repubblica, Francesco Puleio, per gravi carenze strutturali, così come accertato dal consulente tecnico d’ufficio, Sinatra. Il primo cittadino intende avviare nel più breve tempo possibile gli interventi necessari per ripristinare la sicurezza nella scuola che, quest’anno, resterà, comunque, chiusa sia perché è, come si diceva, tutt’ora sotto sequestro che per via dei lavori che dovranno essere effettuati e che richiederanno alcuni mesi. L’amministrazione comunale sta reperendo altri locali dove trasferire per il nuovo anno scolastico le classi interessate. Una soluzione potrebbe essere Palazzo Sant’Anna di proprietà dell’Ente Liceo Convitto e che in passato aveva ospitato scuole elementari. L’edificio di Via Veneto risulta pericolante a causa di gravi carenze strutturali al primo piano. Abbate di fatto e’ il custode giudiziario della struttura. Nel registro degli indagati, per il reato ipotizzato di “omissione in atti d’ufficio” sono iscritte sei persone, fra ex amministratori e dirigenti dell’Ente modicano. L’istituto “Santa Marta” è uno degli edifici storici e più importanti della città ed e’ inserito nella lista dei beni immobili alienabili dell’ente civico.

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