“A chi scaricare ogni responsabilità?” Il M5s di Vittoria, fra passato e presente, sulla discarica di Pozzo Bollente

Il movimento 5 stelle di Vittoria ripercorre i passaggi della conferenza stampa tenuta dal primo cittadino durante la quale ha illustrato i punti in argomento: discarica di Pozzo Bollente, Centro Conferimento Rifiuti e depuratore.

Un passaggio spinoso è il Centro Conferimento Rifiuti: “Quale sindaco che vigila sul territorio, si vede una faida contro il Comune della quale il solo responsabile è il tecnico. Il CCR è di pertinenza ATO, che ne è proprietaria, mentre AMIU l’ha ricevuto in comodato. Le difficoltà in cui ha versato AMIU non ne hanno consentito lo svuotamento e, adesso, la querelle tra ATO e AMIU continua ad ostacolare la risoluzione del problema. Il Comune non ne è responsabile, ha, anzi, sollecitato ATO alla risoluzione del problema ma, questa, non ha fatto nulla per le note difficoltà economiche nelle quali versa, grazie all’operato della Regione Siciliana. Senza lo svuotamento del CCR, la raccolta differenziata non potrà partire.”

pozzo bollenteDiscarica di Pozzo Bollente: “La discarica è di proprietà comunale, nel 2004/2005, sono state stabilite le tariffe “post mortem” (della discarica) e la messa in sicurezza. Stabilita la quota di bonifica, nel 2005 è stata applicata la tariffa e nel 2006 è stata stipulata la convenzione con ATO ambiente per intervento di sanatoria della discarica. Purtroppo, gli amministratori nominati dal sindaco, a suo dire, gestiscono fatti di indirizzo politico e non tecnico. Dal 2007, ATO gestisce la discarica con un accantonamento fondi e, nel 2010, una volta chiusa, si presenta il problema della bonifica. Nulla è stato fatto dall’ATO, denunciata per disastro ambientale, che autorizza a procedere alla bonifica, nulla ha fatto a riguardo. Il sindaco ha chiesto, alla Regione Siciliana, un progetto per gestire e mettere in sicurezza la discarica (2013), ritenuto inefficace. In realtà, i fondi sono accantonati nelle casse dei comuni aderenti all’ATO che, durante una riunione in prefettura della scorsa settimana, è stata diffidata. Vista la disponibilità dei comuni a versare delle quote, l’ATO si è impegnata a dare inizio ad un progetto iniziale di messa in sicurezza per un importo di 1 milione di euro. Il sindaco insiste molto sul fatto che manchi un progetto efficace per la risoluzione globale del problema e che, pertanto, i comuni non verseranno le loro intere quote fintanto che non si vedrà un progetto realizzabile. Intanto, sollecita gli atti per completare la bonifica.”

La gestione del depuratore “è comunale ed il sindaco ha fatto richiesta di pareri tecnici al dirigente, che si è messo in malattia da febbraio, cioè da quando gli è pervenuta la richiesta di chiarimenti. Al momento, il sindaco pensa che sarà opportuno conferire ad un tecnico ambientale esterno alla gestione e per il recupero della struttura. Dopo la gestione dell’ Assessore Cavallo, nell’ultimo anno il sito è degenerato per responsabilità dei gestori che si sono dimostrati incapaci di svolgere la funzione assegnata loro. Si sono affidati, in quanto tecnico, all’ingegnere Iacono, che, preso il posto del dirigente rimosso, valuterà subito se esiste o no inquinamento. Il sindaco dice che non esiste smaltimento illecito dei fanghi in quanto non ne sono stati estratti o, se estratti, sono stati smaltiti adeguatamente, come risulta dai registri che hanno dovuto porre sotto sequestro per ottenere copia conforme all’originale, dato che il dirigente non rispondeva alle richieste di chiarimenti e documentazione da parte sua. E’ reale, però, asserisce il sindaco, che esiste un deposito di fanghi che non viene trattato per mancanza di fondi e che, tali fanghi, non destano preoccupazioni ai fini del traffico di sostanze inquinanti. A proposito dell’interramento della lana di roccia del digestore, il sindaco conferma che un saggio effettuato sul terreno indicato dagli stessi interratori della fibra, ha rivelato che, effettivamente, questa giace nel fondo indicato ma, a suo dire, non è un prodotto pericoloso, visto che è un inerte che può essere smaltito in discarica. Anche l’angolo di fango secco, a suo dire, non è pericoloso. Il sindaco continua dicendo che il Comune di Vittoria viene sanzionato dall’ARPA ogni tre mesi, per le condizioni del depuratore; di tanto in tanto paga la multa di qualche migliaia di euro, a volte riesce a farsela levare, contestando questioni di forma nell’elevazione della multa. Anche il precedente sindaco, Aiello, ha capito che il depuratore non poteva essere gestito da maestranze vittoriesi, visto che mancano in loco le professionalità per farlo, pertanto auspica forme di gestione affidate a società esterne a Vittoria, quindi, di altri paesi, che hanno il personale in grado di svolgere la gestione e la manutenzione. Comunica che il Comune di Vittoria ha ottenuto 8 milioni di euro per il completamento del depuratore di Vittoria e Scoglitti. Ringrazia l’onorevole Ferreri, del Movimento 5 stelle, unica ad essersi occupata dell’argomento in modo costruttivo e asettico, onde attivare la Regione per la risoluzione del problema. Conclude dicendo che il problema rifiuti si potrà risolvere coinvolgendo potentato locale.”

Ma il movimento insiste sul ruolo assunto dagli amministratori in questi anni seguendo le dichiarazioni del primo cittadino: “il sindaco dice che, in 8 anni di gestione, di cui splendida per sei anni quella di Cavallo, nessuno si è mai lamentato. La destra invitava a non pagare la tassa sul depuratore e il sindaco Aiello governava indisturbato. Ora, quest’ultimo, fa l’ecologista in tarda età. Cavallo è un geometra politico, non un tecnico in questioni ambientali. Il Comune, nell’immediato, si preoccuperà di effettuare i lavori al carroponte. Il dirigente non sarà licenziato ma retrocesso. Riguardo la differenziata, secondo il sindaco, dovrebbe partire in modo efficace fin da subito, per non disincentivare i cittadini a effettuarla; ritiene che le prospettate isole ecologiche siano del tutto inutili, ma, servono ad abituare i cittadini, quindi per lui va bene: che partano anche quelle pur di arrivare ad una città pulita. Fino a quando il CCR sarà pieno, la differenziata non potrà mai iniziare e, inoltre, mancano i mezzi per la raccolta differenziata, quindi è pensabile che, se tutto andrà per il meglio, la differenziata comincerà a settembre. Bisogna sollecitare ATO a eliminare gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione della differenziata.

Secondo il sindaco, non ci saranno sgravi fiscali per chi farà la differenziata, visto che ci sarà il ritiro porta a porta e non il conferimento; ci saranno, piuttosto, multe salate per chi non aderirà. L’obbiettivo è arrivare ad un 25-30% di raccolta differenziata. A tal proposito il sindaco dovrebbe sapere che le direttive europee e nazionali imponevano ai Comuni di raggiungere il 65% di differenziata già entro la fine del 2012 (e che le nazioni e le città civili si sono posti l’obiettivo a cui stanno lavorando di raggiungere Rifiuti Zero entro il 2020, cioè fra non molto tempo). Riguardo le cifre da dare all’ATO, è vero che il Comune di Vittoria deve dei soldi ma, tenuto conto che ATO sarà denunciata per disastro ambientale, il Comune dovrà ricevere molto di più di quanto deve versare.”

 

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Originaria di Ragusa ma residente in Vittoria dove ha conseguito la maturità liceale e l’anno successivo quella magistrale per ottenere l’abilitazione all’insegnamento (1999-2000). Laureatasi in lingue e letterature straniere insegna negli istituti superiori privati. Tutor universitario ha collaborato per sei anni con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha realizzato con il FEI una guida multilingua sui diritti e doveri degli immigrati e lavorato come socia e mediatrice linguistico-culturale per minori immigrati non accompagnati presso la cooperativa sociale Alfa di Vittoria. Traduce testi letterari in lingua inglese e spagnola e collabora con Mister Go e Accademia Britannica come organizzatrice vacanze-studio all’estero. Quando può mette qualcosa in valigia e viaggia moltissimo. Le sue mete? Spagna, Turchia, Marocco…

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