Scavi clandestini in necropoli greca, sequestrati dai Carabinieri beni archeologici

Bloccati dai carabinieri gli scavi clandestini su una necropoli greca, nell’antico territorio della città di Kamarina, un sito di età presumibilmente tra il V e il III secolo a.C. Sono stati rinvenuti sparsi sul terreno circostante alcuni frammenti di anfore e vasi, segni evidenti della distruzione in atto. I militari delle Stazioni di Vittoria, Scoglitti, e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vittoria, nel Ragusano, con il supporto di personale specializzato del Comando Tutela Patrimonio Culturale e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, hanno fatto scattare il blitz che ha portato a perquisizioni e sequestro di 5 hydrie in ceramica acroma, biansate; 2 olpai in ceramica acroma, monoansate; 8 coppe in ceramica acroma, monoansate; una olpe in ceramica acroma, monoansata; una brocchetta in ceramica acroma, biansata; 2 ciotole in ceramica acroma, biansate; 2 lucerne in terracotta, lacunose; 18 elementi metallici, di cui n. 6 ghiande missili, un chiodo e 11 pesi da telaio; un elemento litico circolare; 171 chiodi in bronzo; 4 monete metalliche ossidate; 2 medagliette metalliche e una lamina presumibilmente di bronzo, oltre a due metal detector. Sono state denunciate in stato di libertà per ricettazione, danneggiamento e impossessamento illecito di beni culturali tre persone. I beni archeologici rinvenuti  sono stati messi a disposizione del personale della Soprintendenza di Ragusa per la prevista valutazione tecnica.

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