Scicli, “avete fatto affiggere manifesti da Mormina?” Lo abbiamo chiesto ai politici: ecco chi risponde e chi no…

I rapporti di “vicinanza” fra il presunto boss mafioso, Franco Mormina e i politici locali della città di Scicli, sarebbero testimoniati, come affermava il già sindaco Bartolomeo Falla, dalle affissioni dei manifesti e non solo.

Addirittura, a sentire i “bene informati”, due politici sciclitani si sarebbero “spinti” a pagare i “servizi” di affissione del pluripregiudicato Franco Mormina (e presunti “soci” in affari) con assegni!

Siamo stati stimolati in particolar modo da una lettera di una ragazza di appena 21 anni che ci scrive:

Sono disgustata ed indignata, vorrei sapere se i miei rappresentanti politico istituzionali hanno qualcosa a che fare con Franco Mormina, rispetto alle pesanti parole pronunciate dall’ex sindaco Bartolomeo Falla e che ho letto in un vostro articolo”.

Così abbiamo deciso di chiedere direttamente ai 20 consiglieri comunali, al Sindaco di Scicli, al candidato a sindaco del Pd che venne sconfitto al ballottaggio ed ai due parlamentari della Città (Senatrice Venerina Padua ed Onorevole Orazio Ragusa), se “avessero voglia di rispondere pubblicamente ad una domanda semplice e precisa:

  • Ha affidato l’affissione dei propri manifesti, in occasione della campagna elettorale che l’ha vista eletta, al signor Franco Mormina e soci?

Abbiamo contattato tutti i destinatari, inviando una mail che, ovviamente, non ha alcun obbligo di risposta, se non la spinta morale di ciascuno dei destinatari e rappresentanti istituzionali di “sciogliere” qualsiasi sospetto su una gestione dei manifesti “violenta ed a pagamento”, denunciata dal dottor Bartolomeo Falla, che rappresenterebbe certamente un problema di rappresentanza.

 AGGIORNEREMO CONTINUAMENTE L’ELENCO DI CHI CI RISPONDERA’:

Sindaco di Scicli:

Franco Susino – ANCORA NESSUNA RISPOSTA

 

Consiglieri comunali:

Vincenzo Bramanti – Rispondo volentieri alla Vostra domanda. Siccome ero ben consapevole che, generalmente, l’affissione di manifesti durante le campagne elettorali degenera in una affissione selvaggia, dentro e soprattutto fuori dagli spazi consentiti, NON ho affidato l’affissione di alcun mio manifesto a nessuno. Insieme al gruppo di amici che sosteneva la mia candidatura, abbiamo deciso di rinunciare all’affissione muraria dei manifesti e di limitare l’esposizione della cartellonistica solo in corrispondenza dei miei comitati elettorali”.

Bartolomeo Ficili – ANCORA NESSUNA RISPOSTA

Claudio Caruso – “A seguito di esplicita richiesta si precisa che il consigliere Claudio Caruso in tutte le sue campagne elettorali,e sono più di cinque,non ha mai fatto stampare manifesti elettorale personali ne ha delegato nessuno all’affissione di quali che manifesto.anzi e mia prassi in ogni campagna elettorale affissare affossare i manifesti del partito negli spazi autorizzati.comunque­ personalmente le mie campagne elettorali si sono sempre svolte utilizzando pochissimi stampati tascabili e cio’ e’ noto”.

Giorgio Vindigni – ANCORA NESSUNA RISPOSTA

Mario Marino – ANCORA NESSUNA RISPOSTA

Marco Causarano – Rispondo volentieri alla sua domanda per confermare che non abbiamo affidato ad alcuno il compito di affiggere i miei manifesti in occasione della campagna elettorale del 2012, men che meno abbiamo utilizzato spazi comunali.

Antonino Rivillito – ANCORA NESSUNA RISPOSTA

Bartolomeo Venticinque – “Ho già risposto alla Procura relativamente alla domanda che mi ponete e non ho timore di rispondere – dichiara Bartolo Venticinque -. Io ho affisso a livello personale i manifesti ed alcuni, conoscendo Franco (alias Franco Mormina), li ho dati a loro. Ho affidato i miei manifesti ai ragazzi della sua squadra, non pagandoli. Ho dato loro solo cento o duecento euro per mangiarsi una pizza, ma non li ho pagati. Per il lavoro che mi hanno fatto ce ne volevano molto di più. Conoscevo e conosco e sono amico con i ragazzi e con Franco, a prescindere che siano mafiosi a me non è che mi frega più di tanto. Forse ho sbagliato – conclude Venticinque – ma non sapevo che ci fosse una indagine della Procura”.

Andrea Caruso – ANCORA NESSUNA RISPOSTA

Rocco Verdirame – In riscontro alla vostra email si comunica che i consiglieri Rocco Verdirame  e Salvatore Pellegrino, componenti il gruppo PdS-MPA al consiglio comunale di scicli , in occasione della campagna  elettorale 2012 , hanno partecipato alla competizione elettorale senza mai ricorrere a manifesti murali . Ulteriori conferme comunque, potreste ricavarle tramite l’esame dei verbali, se esistenti e se sono state fatte segnalazione, dei vigili urbani del comune di scicli. Tanto si doveva per fare chiarezza e per correttezza in merito alla vostra domanda

Giovanni M. Ciavorella – ANCORA NESSUNA RISPOSTA

Guglielmo Ferro – La mia risposta è che avevo fatto un po’ di manifesti che poi praticamente non ho usato. Su duecento stampati ho provveduto (personalmente e senza alcun aiuto) ad appenderne sei sul Balcone di casa, tre su un altro balcone, e uno su una vetrina a piano terra (il 5% del totale e tutti su comitati elettorali Preventivamente e regolarmente comunicati). Il resto dei manifesti li usa tutt’oggi un mio amico con l’hobby del bricolage che li usa , per non sporcare, quando fa delle pitturazioni…
mi ha assicurato che mette i piedi sul lato bianco e non sulla faccia! Di questi credo ne restino ancora integri un discreto numero.
Già allora, oggi ancor più, la cosa suscitava in me un misto fra l’auto ironia e la vergogna perché credo che i manifesti siano una forma ridicola di auto celebrazione che genera sul pubblico un effetto contrario a quello desiderato: antipatia piuttosto che consenso. Parlo naturalmente di mie personalissime convinzioni che in qualche modo riguardano anche i cosi detti
“Santini”. Di altro posso dire che, all’epoca, visto lo strapotere del centro destra in materia di affissioni, suggerii a tutti gli amici delle due liste alleate SBC e PD di lasciare il CD da solo a imbrattare l’ambiente dentro e, soprattutto, fuori dagli spazi autorizzati (spesso è stato così e in tanti credo, me compreso, dispongano ancora prove fotografiche).
Non so se per il mio suggerimento (da parte del PD escluderei che stessero ad ascoltarmi) o se per altri motivi , In effetti alla fine, per tutto il centro sinistra , durante l’intera campagna elettorale, si videro, sporadicamente E per poco tempo, i manifesti di un solo candidato PD, poi non eletto, e solo una volta quelli del candidato sindaco Cannata , che peraltro non superarono indenni lo spazio di un mattino.

Salvatore Pellegrino – in riscontro alla vostra email si comunica che i consiglieri Rocco Verdirame  e Salvatore Pellegrino, componenti il gruppo PdS-MPA al consiglio comunale di scicli , in occasione della campagna  elettorale 2012 , hanno partecipato alla competizione elettorale senza mai ricorrere a manifesti murali . Ulteriori conferme comunque, potreste ricavarle tramite l’esame dei verbali, se esistenti e se sono state fatte segnalazione, dei vigili urbani del comune di scicli. Tanto si doveva per fare chiarezza e per correttezza in merito alla vostra domanda.

Giovanni Voi – “No, non ho fatto manifesti”

Gianpaolo Aquilino – “Non mi sono mai sottratto alle domande dei giornalisti soprattutto quando, queste, contribuiscono a far luce e chiarezza rispetto ad una “questione morale” che, stante alle ipotesi di reato divulgate delle testate giornalistiche, a Scicli ha travolto la politica, le istituzioni e i suoi rappresentanti, danneggiandone l’immagine e inficiandone l’onestà dei cittadini. La mia passione politica, come risaputo, si muove all’interno delle regole democratiche e nel rispetto delle diversità. Per queste ragioni affermo che non ho mai affidato manifesti a nessuno delle persone che qualche giorno fa sono state raggiunte da un’ordine di carcerazione. Per me la politica è prima di tutto rispetto umano”. 

Vincenzo Giannone – “Rispondo ben volentieri. Non ho mai affidato l’affissione di alcun manifesto al signore che lei cita. Né ad altri. Nelle campagne elettorali che ho fatto, come candidato ma anche come attivista, ho fatto come si fa da sempre nel mio partito: richiesta di spazi elettorali al Comune e affissione “fai da te” in tali spazi legittimi con i volontari del partito, a partire dallo stesso sottoscritto. Certamente rilevo che progressivamente a Scicli è stato di fatto impedito di affiggere manifesti elettorali, in quanto venivano coperti sistematicamente e immediatamente da quelli di altri candidati. Ragion per cui, nelle ultime due campagne elettorali amministrative, abbiamo rinunciato di fatto all’affissione”.

Maurizio Miceli – ANCORA NESSUNA RISPOSTA

Guglielmo Scimonello –  “Rispondo volentieri alla “semplice” domamda che mi è stata formulata via email dalla Redazione de ‘La Spia’, in merito alla affissione dei manifesti durante la competizione elettorale del 6/7 maggio 2012. Invero, l’odierno scrivente non ha affidato a nessuno l’affissione di  propri manifesti, poichè, dopo il primo tentativo di affiggere regolarmente gli stessi attraverso il metodo “fai da te” negli spazi che di norma vengono assegnati dal Comune alle singole liste dei partiti che concorrono alla elezione del Sindaco, e, dopo aver notato la perentoria occlusione il giorno dopo, ho subito intuito che dovessi cambiare metodo. Orbene, caro collega, avevo commissionato in tipografia solamente 100 manifesti 70/100, quel poco che bastassero per avere quel minimo di visibilità… Giocoforza, fui costretto – considerato il numero limitato di manifesti- ad una gestione razionale e parsimoniosa. Così decisi di farmi preparare da mio padre (falegname) dei pannelli in legno per posizionare i manifesti – dopo aver prodotto regolare istanza al Comune –  sui balconi di amici e parenti che mi hanno autorizzato a collocare. Insomma di necessità, virtù!”

Benedetta A. Alfieri – “La campagna elettorale in cui sono stata eletta corrisponde, come Lei ben sa, alle ultime amministrative e proprio in quell’occasione io ho deciso di non fare manifesti, ormai avevo troppa esperienza di campagne elettorali per non sapere che non sono i manifesti a muovere i voti, quanto piuttosto la ricerca certosina della volontà degli elettori, che va conquistata con il dialogo e soprattutto con il proprio esempio di storia personale”.  (LA RISPOSTA DI BENEDETTA ALFIERI E’ MOLTO AMPIA E VERRA’ PUBBLICATA INTEGRALMENTE, IN UN ARTICOLO A PARTE)

Giuseppe Puglisi – “No, assolutamente. Li ho messi io insieme ai miei amici”.

 

Candidato a sindaco del Pd:

Armando Cannata – ANCORA NESSUNA RISPOSTA

 

Onorevole Orazio Ragusa – ANCORA NESSUNA RISPOSTA

Senatrice Venerina Padua – ANCORA NESSUNA RISPOSTA

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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