Scicli, botta e risposta sulla gestione dei siti culturali. La posizione di “Tanit Scicli”

Riceviamo e pubblichiamo la risposta alla lettera, pubblicata sul nostro sito di informazione (LEGGI) di Federica Re, da parte di Vincenzo Burragato, presidente dell’Associazione Culturale “Tanit Scicli”.

“Sono Vincenzo Burragato, presidente dell’Associazione Culturale “Tanit Scicli” e scrivo questa mia per tendere la mano e cercare un punto d’incontro con la mia “pari grado” di presidenza d’associazione culturale Federica Re.

Innanzitutto colgo l’occasione di scusarmi con te e con i ragazzi coinvolti per quanto accaduto a Palazzo Spadaro nei giorni scorsi, quando una nostra associata, in visita privata con amici ha avuto un battibecco con uno dei nuovi operatori di “Balicu e Pagghiara”: ciò è frutto del clima di tensione instauratosi, capace di influenzare negativamente tutti gli attori coinvolti nella vicenda dei siti culturali di Scicli, con il raggiungimento della summa proprio in questi giorni nei quali vedere ragazzi sprovveduti e ignari di ciò che fanno catapultati ingiustamente in un mondo al quale probabilmente non appartengono ha fatto scattare molle dell’anima non pienamente proprie a noi stessi. Detto ciò, e specificato anche, Federica, che la nostra seconda collega che si è voluta intrufolare, come dici tu, a Palazzo Spadaro è un’accompagnatrice turistica con regolare tesserino e nel pieno della sua attività lavorativa e, quindi, non una spia, vengo al nocciolo della situazione di quello che sta succedendo a Scicli a riguardo del servizio di fruizione e visite guidate, accoglienza e informazione turistica nei tre siti culturali comunali di Via Francesco Mormino Penna.

Federica, hai ragione quando asserisci che la Invictus Sicily s.r.l. ha rinunciato di sua volontà all’incaricoma dimentichi di specificare la non appartenenza di nessuno di noi alla suddetta società: noi siamo, e mi va di rimarcarlo, un’Associazione Culturale che ha prestato volontariato nei siti comunali e non dipendenti della Invictus.In qualità di ciò abbiamo cercato di risolvere nei sei mesi decorsi dalla presentazione della rinuncia (il 14 febbraio scorso) alla scadenza della stessa, il 14 agosto, la frattura creatasi tra la Invictus e l’amministrazione comunale senza riuscirci. A questo punto il bando, come dici giustamente tu, Federica, prevedeva lo scorrimento della graduatoria, rispettando a pieno le norme vigenti nella massima trasparenza..trasparenza risultata inesistente viste le nebulose ed arruffate circostanze che hanno visto la bocciatura dei secondi classificati capaci, oltre ad avere le necessarie caratteristiche, di offrire finalmente a noi di Tanit regolari contratti a tempo determinato e indeterminato come l’articolo 16 del capitolato allegato al bando di fruizione dei siti comunali prescrive. Da volontari diventavamo finalmente lavoratori e capisci quale rabbia proviamo noi in questo momento dopo aver visto sfumare una tale opportunità! Una rabbia furiosa quando vediamo ragazzi spauriti e impreparati nel lavoro che sono stati chiamati a fare. Un lavoro per il quale non ci si improvvisa: ci vogliono anni di studi per arrivare ad una preparazione come la nostra, una preparazione fatta non di erronee pappardelle preconfezionate ma di cultura studiata sui libri, respirata e vissuta in prima persona da sempre. Una cultura capace di catapultarci in ogni momento dentro Palazzo Spadaro o qualunque altro monumento di questa città e non e conoscere esattamente ciò di cui stiamo parlando, accogliendo e informando l’ospite viaggiatore nel modo in cui deve essere fatto. Non ci si improvvisa in nessun lavoro e consegnare, di fatto, le chiavi della città a gente non del settore crediamo sia stato un errore madornale ed imperdonabile da parte del Comune di Scicli.

L’essere volenterosi e disponibili aiuta ma non basta ad essere adeguati. Federica, tu non lo sai, ma ai nostri amministratori basta avere qualcuno che apra e chiuda le porte e in questo, al mondo, siamo buoni tutti. In bocca al lupo per tutto, la nostra mano a voi ragazzi è sempre tesa per ogni cosa, dimostrazione ne è il fatto che il circuito culturale de “I Tre Musei”, che coinvolge, nell’ordine, le tre entità protagoniste della vicenda, è stato in prima linea promosso da noi e ancora adesso vive, a riprova della ricerca fattiva e continua di collaborazione”.

Vincenzo Burragato

Presidente Associazione Culturale “Tanit Scicli”

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