Scicli, lettera in redazione: “Tanti dubbi mi vengono…”

Egr. Direttore del quotidiano on line  La Spia

Relativamente allo scioglimento per mafia del consiglio comunale di Scicli, al terzultimo capoverso della seconda pagina della relazione del Ministro dell’Interno al Sig. Presidente della Repubblica si legge:

La procedura di affidamento dei lavori di urbanizzazione primaria nella zona D2 del territorio comunale ha evidenziato come sono state disattese, da parte  della stazione appaltante, le disposizioni di legge in materia di certificazione antimafia. Non è inoltre stato acquisito il prescritto documento unico di regolarità contributiva.

 L’organo ispettivo. Nel porre il rilievo come da tali omissioni possano conseguire l’aggiudicazione dei lavori pubblici, di rilevante importo, a ditte prive dei requisiti di legge, ha provveduto ad interessare la competente Proccura della Repubblica in ordine all’ipotesi dei cui all’art. 328 c.p.

Si fa riferimento all’appalto affidato con contratto n° 35898 del 20/03/2013 all’impresa C.T.F. SRL  di Barcellona Pozzo di  Gotto per i lavori di “Realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria del piano attuativo nella  zona “D2” del PRG del Comune di Scicli (RG) – GIG: 3265230907 –  I° stralcio” (cioè zona artigianale in zona panoramica in C/da Timperosse a Donnalucata).

Per una mancanza di un’autorizzazione di scarico a mare delle acque bianche della zona artigianale,  lavori furono sospesi, lasciando il pozzetto a confine tra Via Cernia e  Viale della Repubblica senza alcun sbocco.

Oggi 3 giugno 2015, attraversando con la macchina viale della Repubblica, incontro  un cantiere aperto dalla stessa ditta che l’anno scorso eseguì i lavori di urbanizzazione nella zona D2, che in gran fretta si  adoperava a  collegare il pozzetto sopra decritto con l’area demaniale che degrada verso mare.

Tanti dubbi mi sovvengono:

  1. dopo quanto scritto dal Ministro, il contratto con la ditta appaltatrice è ancora valido, essendo stato un motivo di scioglimento del Consiglio?
  2. che tipo di autorizzazione avrà mai acquisito il Comune per completare l’opera che porta la condotta di scarico a mare?
  3. ancora oggi è possibile scaricare con un tubo da 600 a mare acque reflue?

Egregio direttore, mi aiuti Lei a capire cosa sta succedendo, difronte a tanto, i cittadini restano sbigottiti e confusi, non capendo a che cosa è servito l’indagine della triade prefettizia e la presenza della triade commissariale.

Distinti saluti

Giovanni Manenti

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