Lo Scordia espugna il “Pietro Scollo” e aspetta buone notizie da Acireale

Modica – Città di Scordia 0 – 2

Modica: Giannì, Nassi, Iabichella, Rosi, Pianese, Ravalli, Orlando Conti (dal 57´ Ostenta), Gugliotta, Panatteri, Filicetti, Okolie., all. Luca Filicetti.

Città di Scordia: Fagone, Russo, Tarantino, Privitera, Diop, Bertolo, Crisafulli, Zumbo, Ousmane ( 87´ Serafino), Cocimano 7 (dal 82’ Marziale), Rametta (dal 73’ Bellino), all. Natale Serafino.

Arbitro: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia.
Assistenti: Agnello e De Luca di Ragusa.

Reti: al 12’ Ousmane, al 88’ Bertolo su rigore.

Note: Pomeriggio soleggiato, terreno di gioco in discrete condizioni, spettatori circa 300 con una piccola rappresentanza di tifosi ospiti. Calci d’angolo 6 – 1 per il Città di Scordia. Ammoniti Pianese, Rametta, Privitera e Ousmane.

Modica – Sconfitta casalinga per mano della vice capolista Città di Scordia degli ex santo Privitera e Michele Rametta per il rimaneggiato Modica “orfano” di Lao Gatto e senza più Sebastiano Schiavo che si è ufficialmente dimesso in settimana ma che aveva saltato anche la trasferta di Mascalucia della scorsa settimana.

Un gol per tempo ha permesso alla formazione di Natale serafino di fare bottino pieno al “Pietro Scollo” e conquistare almeno per qualche ora la vetta in solitario della classifica (visto l’impegno in posticipo delle 17 del Siracusa sul campo dell’Acireale).

Per i “Tigrotti” della Contea, invece, arriva la seconda battuta d’arresto consecutiva che accorcia il vantaggio dalla zona play out con il Giarre che ora incalza i rossoblù con un solo punto di ritardo.

Una situazione di classifica che si sta facendo complicata per Filicetti e compagni che nelle prossime tre settimane giocheranno partite delicatissime in trasferta intramezzate dalla sosta per il turno di riposo.

Il Città di Scordia ha dimostrato di essere superiore al Modica e che la classifica che occupa è veritiera per quanto fatto vedere in campo, dove i rossoblù hanno lottato difendendosi ma creando pochissimo in attacco dove Okolie e Panatteri hanno avuto pochissimi palloni giocabili.

Gli ospiti prendono subito in mano le redini del gioco e al 9’ vanno vicini al vantaggio con un tiro di Ousmane che con Giannì oramai fuori causa Ravalli (tornato nel suo naturale ruolo di difensore) salva sulla linea di porta.

È il preludio al gol che arriva al 12’ con il “bomber” di colore roso azzurro che sfrutta un disimpegno errato di Ravalli e batte Giannì.

Al 15’ è ancora Ousmane (vera spina nel fianco per l’intera retroguardia modicana) ha provare il tiro insidioso che stavolta Giannì para a terra con sicurezza.

Sul capovolgimento di fronte il Modica va a segno con Panatteri, ma il direttore di gara annulla per un fallo di mani dello stesso attaccante rossoblù.

Lo Scordia a questo punto rallenta il ritmo del gioco per non correre rischi e il resto della frazione va via senza altri sussulti.

Nella ripresa la gara stenta a decollare, ma al 56’ è l’ex Rametta a provare la conclusione che non sortisce alcun effetto. Sul capovolgimento di fronte sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con Filicetti che serve sulla fascia Rosi che mette al centro un buon traversone dove sia Okolie, sia Panatteri arrivano con un attimo di ritardo per la deviazione in rete.

Al 62’ serve Rametta che allarga per Zumbo che appena in area lascia partire un diagonale che si perde sul fondo non di molto.

Al 65’ Filicetti prova a sorprendere Fagone dalla distanza ma la sfera non si abbassa come avrebbe voluto il fantasista rossoblù e la palla finisce alta.

Al 73’ punizione di Filicetti che “innesca” la conclusione al volo di Panatteri con palla che si perde di poco alta sulla trasversale del portiere ospite.

Al 76’ occasione gol per gli ospiti. Sugli sviluppi di un corner l’incornata di Bertolo sfiora il palo alla destra di Giannì e termina sul fondo.

Al 86’ l’episodio che farà discutere nel dopo gara la dirigenza rossoblù e che in pratica chiude la partita. Su un pallone a “campanile” in area modicana la sfera va a “cozzare” sul braccio di Pianese. Per l’arbitro ci sono gli estremi per la massima punizione che Bertolo trasforma mandando la sfera da un lato e Giannì dall’altro mettendo in “ghiacciaia2 i tre punti per gli ospiti.

Al 88’ punizione dal limite di Filicetti che finisce di poco alto sulla traversa e nei minuti di recupero Marziale prima serve un pallone invitante per Crisafulli il cui tiro è parato da Giannì e subito dopo lo stesso marziale (anche lui un ex della partita) colpisce in palo con Giannì ormai fuori causa.

Poi il fischio finale che rilancia ulteriormente le ambizioni della formazione etnea e che rende più in salita il cammino verso la salvezza per il Modica.

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