Scritta intimidatoria sull’auto del giornalista Paolo Borrometi

Qual è il limite al diritto d’informazione, di cronaca ed opinione? Tale confine giornalistico può essere una scritta intimidatoria sulla fiancata di un’auto? A noi piace pensare che una scritta intimidatoria sia una semplice conferma (giornalisticamente parlando) di un colpo andato a segno. La scritta “stai attento” sulla fiancata destra dell’auto del giornalista e direttore di questo sito, Paolo Borrometi, è la prova che la corda giusta è stata toccata e che il suono è arrivato alle orecchie del diretto interessato. Ma quale potrebbe essere l’articolo mal digerito? Difficile, anche per Borrometi capirlo. Fin dall’inizio la Spia.it si è voluta ritagliare nel panorama giornalistico locale uno spazio di denuncia ed informazione senza omissis. Diversi articoli, in questo ancora breve periodo di vita del sito, sono stati pubblicati: dalle case popolari di Modica, alla malasanità, dal cimitero a varie denuncie esclusive. Ieri mattina Paolo Borrometi ha trovato incisa su una fianca della propria auto, probabilmente con un oggetto appuntito, la scritta “stai attento”. Una scritta minatoria indirizzata a chi ha le “mani in pasta” ed un avvertimento, di un punto d’inizio che potrebbe trasformarsi, a breve, in qualche cosa di ben più grave. Come accennato ieri la scoperta e l’immediata denuncia alle forze dell’ordine. Borrometi si dice comunque sereno: “Quanto accaduto – ha affermato – non fermerà il lavoro già iniziato e sicuramente non ci farà cambiare stile e modo di fare giornalismo”. Dispiace solamente che episodi come questo continuano a verificarsi in una città tranquilla che forse ormai, dispiace dirlo, tanto tranquilla non è più.

2 COMMENTI

  1. Piena solidarietà al caro amico Paolo,che stimo come professionista e come uomo. Buon lavoro e complimenti per le inchieste condotte! io, come tanti altri, sono con te. Denebola

  2. Paolo un caro abbraccio e vai avanti sereno anche se in questo paese la sincerità , la correttezza e la meritocrazia non contano più nulla ma fin tanto che ci sono persone come te qualcosa di buono si potrà ben sperare …

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