Scuola, maestre a processo per maltrattamenti a Vittoria

E’ iniziato stamattina al Tribunale di Ragusa, davanti al giudice monocratico Vincenzo Panebianco, il processo a carico di due maestre di Vittoria, Giovanna Guastella e Giovanna Campailla, accusate di maltrattamenti aggravati e in concorso ai danni dei bambini di una classe, in una scuola dell’infanzia di Vittoria. Alle due donne venne notificato il provvedimento degli arresti domiciliari il 20 gennaio scorso al termine di una attività di indagine svolta dalla Polizia di Stato – Squadra mobile e commissariato di Vittoria. Era stata una segnalazione a fare partire le attività di osservazione dalla quale emerse, stando alle cronache dell’epoca che le due donne attuavano ai danni dei bambini “gratuite ed inaudite violenze fisiche e verbali. Quotidianamente e senza alcun motivo le donne insultavano, umiliavano, spintonavano, strattonavano e percuotevano le povere vittime indifese che ormai, impietrite, sottostavano ai continui maltrattamenti e vessazioni, senza reagire e senza potere, data la tenerissima età, neanche raccontare le angherie subite ai genitori”. Una volta raccolti in fase di indagine, gli elementi di prova attraverso videoregistrazioni, con il coordinamento della Procura di Ragusa erano scattati i provvedimenti. La Procura aveva richiesto il giudizio immediato. Le due donne vennero sospese dal servizio per un anno. Erano 24 le parti offese, gran parte delle quali si sono costituite parti civili. Definite le questioni preliminari e accolte le costituzioni di parte civile, il processo è stato aggiornato al 20 luglio per il conferimento dell’incarco al tecnico che si occuperà della trascrizione delle intercettazioni. La pubblica accusa era rappresentata dal pubblico ministero Francesco Riccio. 

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