Se il calcio ibleo è in “declino”, basket e volley portano in alto lo sport ragusano

Il calcio ibleo, di certo, non sta vivendo momenti esaltanti e tra sconfitte, dimissioni, cambi di gestioni vive alla giornata e senza una programmazione ben definita, facendo disinnamorare sempre di più i tanti appassionati di quello che una volta era lo sport più amato dagli italiani (ma sarà vero?).

Ma lo sport con la “S” maiuscola, non è solo (forse non lo è mai stato) il calcio, anzi nelle ultime stagioni (a parte qualche eccezione) a regalare lustro alla provincia iblea sono stati i cosiddetti sport “minori” che di minore hanno ben poco.

L’esempio più lampante è quello della Passalacqua Spedizioni Ragusa. Una compagine che con una programmazione oculata e senza vendere fumo si è consolidata nel tempo e passo dopo passo è riuscita a centrare il sogno di approdare nella massima serie di basket femminile. E se il buongiorno si vede dal mattino a Ragusa (ma credo in tutta la provincia) si comincia a socchiudere il cassetto, dove è riposto un sogno Tricolore (non aggiungo altro e tenete le mani bene in vista).  Brave ragazze, ma brava anche (e soprattutto) la dirigenza delle “Aquile Biancoverdi” che è riuscita a costruire un bel giocattolo e a far innamorare l’intera provincia della palla a spicchi.

Oltre al basket in provincia c’è anche la pallavolo che (dopo il fenomeno Giarratana) vuole riemergere. In campo maschile ci sta provando la Progeo CSAIN Ragusa che nonostante l’esiguità delle casse prova a essere tra le protagoniste del campionato di serie B2 maschile. I Blacks di Benassi hanno iniziato con il passo giusto la loro seconda stagione in quarta serie e proveranno a dare fastidio alle “corazzate” che spendendo fior di quattrini vogliono sbaragliare la concorrenza. A Ragusa sono consapevoli della forza della squadra e vogliono dimostrare che i campionati si possono vincere anche facendo tesoro dell’esperienza passata e puntando sulla forza di squadra e su uomini che non si lasciano attrarre facilmente dal Dio denaro.

Ma ci riusciranno? È presto per saperlo, ma siamo sicuri che non sarà facile sbarazzarsi di loro.

A Modica, invece, quest’anno l’obiettivo principale di Caffè del Corso, Pro Volley Team e Motuca Trade è quello di preservare le categorie di appartenenza.

Per questa ragione le tre massime espressioni della pallavolo della Contea hanno puntato principalmente sugli atleti del vivaio. Per il Caffè del Corso, la stagione di B2 maschile non è iniziata tanto bene. Tre sconfitte consecutive avrebbero abbattuto qualsiasi squadra, ma non i ragazzi di coach Peppe Di Grandi che hanno dalla loro parte una dirigenza che crede in loro e che con loro vuole raggiungere un traguardo che equivale a una vittoria del campionato. Se poi oltre a raggiungere la salvezza si riuscisse a “piazzare” qualche giovane talento nella pallavolo che conta la soddisfazione sarebbe doppia.

Stesso discorso per la Pro Volley Team che nella scorsa stagione ha sfiorato la promozione in B2. Quest’anno le casse (praticamente vuote) e la “diserzione” degli sponsor hanno costretto la dirigenza biancorossa a rivedere i programmi e a tornare al passato. Anche il sodalizio biancorosso ha puntato sulle giovani del vivaio e trattenuto qualche atleta di esperienza che dovrà far crescere le più “piccole”. Il settore giovanile della PVT in un passato non troppo lontano ha regalato gioie e soddisfazioni alla dirigenza che guardando al passato e dando fiducia alle “promesse” vuole costruire con oculatezza e con certezze il proprio futuro.

La Motuca Trade, invece, al contrario delle altre due “sorelle” ha da sempre puntato sulle atlete modicane. Quella della formazione cara al presidente Santino Ruta è ormai una tradizione consolidata nel tempo. Tanta fiducia alle ragazze cresciute nel vivaio (merito di Donato Borgese e del professore Enzo Buscema che hanno speso tutto il loro tempo in palestra per “forgiare” i nuovi talenti),  tanto lavoro in palestra sotto le ali “protettive di “mamma” Carmela Lauretta e la consapevolezza che il risultato non è l’unica cosa che conta. E con la spensieratezza della gioventù e l’obiettivo di divertirsi la “famiglia” Motuca Trade anche quest’anno proverà a prendersi delle belle soddisfazioni e se non dovesse riuscirci poco importa perché nello sport vince anche e soprattutto chi si diverte.

Stesso discorso per le tre formazioni dell’area ipparina (Kamarina Vittoria, Ardens Comiso e Annunziata). Anche qui, le difficoltà economiche sono il problema principale, ma l’aver saputo prevedere in tempo che puntare sul settore giovanile nello sport è di fondamentale importanza, credo che per quelle dirigenze che hanno preferito prevenire (investire sui vivai) anziché curare (fallimenti) è l’unica soluzione per uscire da un tunnel dove la luce s’intravede (purtroppo) in lontananza.

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sono nato a Modica in un giorno che (purtroppo) coincide con una data storica 11 - 9 -1966. Ho studiato all'Istituto Tecnico Commericiale "Archimede" di Modica. Da sempre ho avuto la passione per lo sport e per il calcio in particolare. Dopo aver giocato a livello giovanile nel Modica calcio dopo un brutto infortunio al ginocchio ha pensato di vivere nel mondo dello sport da una diversa angolazione raccontando agli altri quello che succede nei vari campi e nelle varie manifestazioni sportive riuscendo a trasformare un mio hobby in lavoro. Ha iniziato a lavorare come giornalista agli inizi degli anni 80' (82/83) a Rtm pe rpoi passare a Video Mediterraneo. Tornato a Modica dopo quattro anni a Vignola (Mo) ho ricominciato curando lo sport "minore" a Video Regione per poi passare a VideoUno. Dal 2004 scrivo per il Giornale di Sicilia con belle esperienze nei giornali on line quali Giornale di Ragusa e La Spia.

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