“Sequestrati in casa” a Modica: uno scavo a “cielo aperto” davanti all’uscio dell’abitazione

scavo vico nunzatello Modica 2Sequestrati in casa. È questa la situazione “drammatica” che, di fronte al cancello di casa propria, sta vivendo una famiglia in vico Nunziatella, nel centro storico di Modica. Tutto ebbe inizio con una perdita nell’impianto idrico comunale, denunziata da un residente della zona. Il 31 ottobre scorso gli operai del comune di Modica intervennero per riparare la perdita, ma da allora e per settimane (così è ancora oggi), lo scavo effettuato per le manutenzioni è rimasto a “cielo aperto”. Poi, stando al racconto dei residenti, una “bella mattina comparve il cartello di lavori in corso che sta lì, facendo bella mostra di sé, da settimane. Quando il vento porta via il cartello, siamo noi a sistemarlo. Morale della favola – commentano – abbiamo lo scavo davanti l’uscio di casa, con il cartello a segnalare il pericolo, col rischio che un bambino possa finirvi dentro. Questo disservizio ci sta causando notevoli problemi, come quello – ad esempio – del non potere invitare a casa nostra nonna, o altre persone anziane, perché non sapremmo da dove poterla fare entrare, mettendo a rischio la sua stessa incolumità”. La situazione è realmente al limite del paradosso, lo scavo – stando sempre alle informazioni raccolte certosinamente dai residenti del luogo -, pare non si possa riparare perchè gli operai sono in cassa integrazione. “Non ci sembra un motivo valido – denunciano -, per rischiare la vita delle persone. I lavori sono stati svolti da operai amareggiati perchè non sapevano e non potevano darci informazioni né sulla tempistica, né sulla loro effettiva capacità di concludere le opere di cantiere per mancanza di mezzi (non avevano neanche una scopa) e per la mancanza della documentazione necessaria per risalire al percorso della rete idrica”. Ciò ad oggi, nonostante le reiterate segnalazioni agli uffici comunali competenti, effettuate tramite telefonate e presenza fisiche, al fine di arrivare alla soluzione del problema. La questione, in ultimo, interessa anche la scala di accesso al vico, letteralmente “aperta” per individuare le perdite galeotte.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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