Sette condanne per la “mala” gestione delle Opere Pie di Ragusa e Scicli. Un anno di reclusione per Silvio Galizia.

Sette condanne e cinque assoluzioni per mancanza di prove al termine del processo condotto daI Collegio Penale del Tribunale di Ragusa (Barracca, Scollo, Schininà). Tre anni di reclusione ad Antonino Lo Savio per truffa e abuso d’ufficio, due anni di reclusione a Nicolò La Barbera e un anno all’ex consigliere provinciale del Pdl, Silvio Galizia, alla moglie Rosy Iacono,a Lucia Cappuzzello, ad Alberto Lo Savio, ed a Francesco Parisi,tutti accusati di abuso d’ufficio.

Queste le condanne che i Giudici del Collegio Penale del Tribunale di Ragusa hanno inflitto a sette dei dodici indagati (cinque sono stati assolti per mancanza di prove) nel processo per la “mala”gestione, negli anni compresi tra il 2005 e il 2007, delle Opere Pie di Ragusa e Scicli. L’indagine fu svolta dalla Digos della Polizia sotto la direzione del procuratore capo Carmelo Petralia.

L’ex consigliere provinciale del PDL, Silvio Galizia, aveva chiesto il giudizio immediato. A Galizia era stato ipotizzato reato di abuso d’ufficio in concorso con l’ex commissario delle Opere Pie riunite di Ragusa e Scicli, Antonino Lo Savio, essendo stata contestata la legittimità della sua assunzione quale segretario direttore. Sono stati invece assolti Evelina Cicero, Laura Puzzo, Liliana Trovato, Salvatore Guarino e Angela Busacca.

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