Si incatena a Vittoria, padre disperato

La città di Vittoria (Ragusa) ancora sotto i riflettori, per un padre di tre figli che si è incatenato oggi pomeriggio a Palazzo di Città. Il signor Camedda rimase vittima del crollo della propria casa, avvenuto il 30 agosto in Via Ipperia, dimora di una famiglia composta da sei persone tra cui un minore disabile. La famiglia rimase fortunatamente illesa dal crollo dell’abitazione, dovuto a un dissesto idrogeologico ma senza un tetto e ancora senza una risposta. Per tale ragione il signor Camedda, disoccupato e padre di tre figli tra cui un diversamente abile, oggi ha deciso di incatenarsi davanti al municipio, chiedendo e sollecitando l’assegnazione di una casa di emergenza. La sua protesta è motivata dal fatto di richiedere un alloggio, anche provvisorio per la sua famiglia, perché trovandosi senza un’occupazione non riesce a mantenersi l’affitto per una casa.

 

FOTO: Franco Assenza

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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