“Non siamo più fessi di loro”. La rabbia di Angelo Pacetto: “Non mollo”

Protesta Pacetto, cavadaliga - 26-09-'13 (45)

“Ho due mesi di vita ed è sorte o morte”. Il giorno dopo la clamorosa protesta, Angelo Pacetto non indietreggia di un millimetro anzi, se possibile, rilancia, ancor più combattivo e disposto a non mollare. “Devo ringraziare soprattutto il Prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè. È stato lui a starci accanto – afferma Pacetto -, prima del tentativo di esecuzione dello sfratto e, subito dopo la nostra protesta, sta andando ben oltre le sue competenze, soltanto per umanità nei nostri confronti. Mi hanno addirittura detto che sta svolgendo un’opera di mediazione con i nuovi proprietari, per cercare di convincerli a rivenderci la nostra casa”. Angelo Pacetto, con sua moglie ed i suoi due figli, si dice disponibilissimo a ricomprare la casa, dagli attuali proprietari. “Io sono pronto a fare l’assegno. Speriamo non finisca come quando, in occasione della vendita all’asta – commenta -, mia figlia si presentò con un’offerta di 41mila euro e si aggiudicarono la casa col minimo rilancio di 600 euro, cioè 41mila e 600 euro. In quella occasione, lo voglio ricordare, la base d’asta era di 35 mila euro. Mi domando come mai, stranamente, acquistarono la casa proprio 600 euro in più della mia massima offerta”. L’impegno del Prefetto di Ragusa viene più volte elogiato dallo stesso Pacetto, così come quello dell’assessore di Scicli, Lina Basilico e quello “degli amici Forconi – come lui stesso afferma -, a partire da Mariano Ferro che mi stanno accanto e non mi lasciano un attimo, in questa battaglia di civiltà”. Però, per il signor Pacetto, c’è anche una “lavagna di cattivi”, persone che – a suo dire -, lo avrebbero totalmente abbandonato. “Sono tanti quelli che mi hanno girato le spalle. D’altronde non mi aspettavo niente di diverso. Ad esempio, dove sono i politici? Dicono che loro rappresentano noi, io dico che loro rappresentano soltanto sé stessi. Ad esempio, lo devo dire – dichiara -, a Scicli abbiamo una senatrice. Bene, non si è interessata affatto a noi e quando l’abbiamo cercata, non è venuta a parlarci e ci ha mandato a dire che stava facendo quanto nelle sue possibilità”. Il signor Pacetto oggi (28 settembre), precisa che: “Io non conosco la senatrice di presenza. Questa mattina ho saputo da mia moglie che la senatrice ha chiamato il giorno della protesta, dicendo che si stava interessando”.  Angelo Pacetto è un uomo vecchio stampo, con una grande dignità e non manca occasione per sottolinearla. “Questi che si sentono importanti, la devono smettere, sembra che abbiano un vocabolario a parte. Io, come tanti altri che abbiamo la terza media – ci tiene a dirlo in siciliano -, non siamo “ciù babbi” i riddi.  Protesta Pacetto, cavadaliga - 26-09-'13 (21)Abbiamo una grande dignità e non saranno loro a mortificarci o a prenderci per fessi. Anche se facciamo i conti con le dita delle mani, non ci fottono e se “ni tagghiamu u sancu è rosso pi tutti”. Da qui un annuncio che sconvolge ed ha dell’inquietante. “Siamo tanti ad essere in queste condizioni, assediati dalle banche ed abbandonati dalle istituzioni,  con gli sciacalli attaccati al collo. Ci sono mille Angelo Pacetto e lo Stato deve capire – dichiara -, che siamo pronti a proteste eclatanti, la prossima volta non ci fermeremo, andremo oltre. Dicono sempre che i siciliani siamo neri; io dico che siamo neri non perché lavoriamo nelle campagne e sotto il sole, bensì perché siamo incazzati neri”. Lo sfogo di Angelo Pacetto, fra mille racconti che andrebbero citati, problemi con le banche e lavorativi, si conclude con delle ultime amarissime considerazioni. “Guardo con grande rispetto ed umanità chi sbarca a Pozzallo e sulle nostre coste e, credetemi, se potessi, sarei il primo ad aiutarli. Però mi chiedo, perché lo Stato li veste e li mantiene, dandoli anche 30 euro al giorno e, addirittura, le sigarette e tanti come me siamo abbandonati? Ma è giusto? La verità è che siamo soltanto numeri. Io, comunque – conclude -, non mi arrendo. Sono disposto anche ad andare da Papa Francesco, l’unica persona che mostra umanità in questo momento”.

L’INTERVENTO DI MARIANO FERRO

Protesta Pacetto, cavadaliga - 26-09-'13 (16)Come lo stesso Angelo Pacetto tiene a sottolineare, Mariano Ferro ed i Forconi, continuano ad essere al fianco dell’agricoltore siciliano. “Basta con gli sciacalli. Da qui parte la nostra protesta, siamo stufi e dimenticati da tutti, quindi, ci aiuteremo da soli. D’altronde si dice – dichiara il leader dei Forconi -, aiutati che Dio ti aiuta”. Per Ferro è una “legislazione medievale. Lo Stato non può voltarsi dall’altra parte, così come i politici che se ne infischiano di noi e dei veri problemi della gente, attenti come sono a non rischiare soltanto il loro posto. La nostra rabbia – dichiara Mariano Ferro – rischia di andare e sfociare fuori legge. Ma non sarà questo a fermarci, sono mille i casi “Pacetto” e noi, finchè potremo, cercheremo di aiutarli e risolverli tutti”. Ferro cita il caso del vittoriese Guarrascio. “Non vogliamo che il signor Pacetto faccia la fine di Guarrascio. Tanti li mostrarono vicinanza in quel momento, ma poi abbandonarono totalmente la sua famiglia”. Infine Mariano Ferro annuncia denuncie alla Procura. “Vogliamo vederci chiaro su queste aste fallimentari. Non vorremmo, che dietro si nascondano gruppi di persone organizzate, per lucrare sulla disperazione della gente. Bisogna denunciare, è il momento di farlo. C’è chi compra il ciliegino dall’estero e lo rivende per siciliano, mettendo in ginocchio tanti agricoltori seri ed onesti. Questi sono coloro che dovrebbero esser sempre controllati – conclude -, invece di prendere di mira sempre e solo chi lavora, dalla mattina alla sera”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

1 commento

  1. Vento culturale dei Forconi, nei nuovi Vespri Siciliani.

    In mezzo al Mare Nostrum,
    nella Terra più a sud,
    il cuore riprende a pulsare,
    brivido alla schiena
    per tutto lo stivale.
    Si è svegliato dal torpore
    e si batte con fermezza
    il Popolo siciliano,
    tendendo con Amore
    ai più deboli… la mano.

    Poesia di: Salvatore Azzaro da Giarratana, poeta e cantautore impegnato
    contro le mafie.

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