Sicilia spezzata in 2 da frana Letojanni: la tratta parzialmente riaperta

Da lunedì sera la carreggiata lato mare della tratta Giardini Naxos-Roccalumera è stata riaperta al traffico dei mezzi pesanti e leggeri e percorsa nella sola direzione di marcia da Catania a Messina. I mezzi pesanti provenienti da Messina e diretti a Catania continueranno ad utilizzare il percorso alternativo indicato dal Comitato Viabilità della Prefettura di Messina. I mezzi leggeri provenienti da Messina e diretti a Catania potranno utilizzare l’autostrada a18 ed uscire obbligatoriamente allo Svincolo di Roccalumera per, eventualmente, rientrare in autostrada usufruendo dello Svincolo di Taormina. Rimane chiusa la carreggiata lato monte (della tratta) in cui si è verificata la frana. Tale luogo sarà presidiata h24 da apposite squadre di vigilanza e pronto intervento.
I lavori di stabilizzazione avanzeranno una volta che il pendio si sia, in qualche modo, assestato per poter operare di conseguenza. Per il Presidente Cas Rosario Faraci “E’ una soluzione responsabilmente condivisa dalle istituzioni riunitesi in Prefettura e confermata da accurati sopraluoghi. I luoghi della frana saranno presidiati da ns personale per intervenire al primo segnale di riproposizione di ulteriore nuovo smottamento. Agli utenti chiediamo di pazientare per gli avvenimenti che non sono dipesi dal Consorzio Autostradale”. Però cntinuano a sgretolarsi le strade della Sicilia.

La frana tra Giardini Naxos e Roccalumera è emblematica in tal senso e ha causato la chiusura (ora solo parziale) dell’Autostrada A18, Catania-Messina (foto). Il traffico è deviato sulla strada statale 114 «Orientale Sicula». Traffico rallentato in entrambe le direzioni e enormi disagi per auto, autobus e camion. Letteralmente inferociti gli automobilisti. A darne notizia è stata, con una nota, l’Anas. Gli operai e i tecnici sono a lavoro per monitorare il cedimento della parte di terreno. Sul posto la Polstrada per regolare la viabilità. La chiusura del tratto di autostrada, in entrambe le direzioni di marcia – si legge in una nota del Consorzio Autostrade Siciliane – e’ stata disposta «per un ulteriore smottamento della collina, sovrastante Letojanni, attigua al tracciato autostradale». «Il primo scivolamento – prosegue la nota – si era gia’ manifestato lo scorso 2 ottobre con immediati interventi dei nostri uffici tecnici per la messa in sicurezza della viabilita’ nonche’ per ogni prima azione utile alla eliminazione del materiale franoso ed al contenimento del costone. A seguito della chiusura della tratta sono stati istituite le uscite obbligatorie di Roccalumera (per gli utenti provenienti da Messina per Catania) e allo Svincolo di Giardini Naxos (per quelli provenienti da Catania per Messina). Sono in corso tutti i possibili interventi per ripristinare i luoghi e garantite le condizioni di sicurezza».

Nuove frane, nuovi crolli, vecchi, vecchissimi disagi. Il M5S all’Ars non ci sta a guardare l’isola andare in pezzi e non solo metaforicamente. Lo smottamento che ha mandato in tilt la Messina-Catania e il crollo di un ponte a Brucoli sono «gli ultimi atti di un romanzo indecente e inaccettabile, di fronte ai quali il governo regionale non può rimanere inerte». Per questo i deputati M5S a palazzo dei Normanni chiederanno all’assessore Croce di riferire in aula sulla situazione degli interventi sul dissesto idrogeologico in corso di realizzazione e in programmazione.

«Se il governo mostrasse con tutte le strade e con il territorio in genere la stessa inflessibilità e rigore mostrati inusitatamente nei confronti della trazzera – dice Valentina Zafarana – probabilmente avremmo una rete viaria da far invidia alla Svizzera. Ed invece assistiamo quotidianamente a crolli e dissesti senza che nessuno muova un dito. L’assessore Pizzo, dal canto suo, vigili su tutte le strade, non solo su via dell’Onesta, che sarà probabilmente ripida, ma di certo è più sicura di tantissime tratte, che con un frequenza impressionante causano morti».

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