#sieben

Avendo la fortuna (sfortuna, perché le vedo poco) di avere una sorella e una nipotina che vivono a Berlino, mi è capitato di passeggiare per le vie di quella città il giorno dopo la semifinale mondiale contro il Brasile. Il giorno dopo l’apoteosi di gioia e scorpacciata di felicità che il popolo teutonico avrà provato guardando i loro beniamini stracciare per 7 a 1 i brasiliani padroni di casa. Il gioco, partito con un passaparola sui social network di quel momento, consisteva nel  riuscire a dire più volte possibile durante la giornata la parola SIEBEN, sette in tedesco. E i berlinesi, travolti da questo giochino virale, se la ridevano di gusto quando riuscivano ad infilare nelle loro chiacchiere da bar o al parco #sieben , quasi a commemorare ogni volta una vittoria indimenticabile.

Prendo spunto così da questa singolare esperienza per cambiare la mia rubrica del giorno dopo, che così passa dal famoso “tresonolecose” a questo più organico #sieben. Segnalerò (alla mia maniera) i sette episodi (o risultati)  più rilevanti della giornata appena trascorsa, belli o brutti che siano, quelli che più mi hanno colpito, e che voglio condividere con voi. Alè.

La seconda giornata: #sieben

– ovviamente la fragorosa vittoria dell’Inter contro il Sassuolo. Come lo scorso anno nelle prime giornate di campionato, ci si incontra con la squadra emiliana che viene travolta, questa volta a San Siro (lo scorso anno in trasferta), ma sempre per 7 a 0. Più #sieben di così…

– al secondo posto, ma anche in testa per la bellezza del gesto tecnico, piazzo il colpo di tacco di Menez contro il Parma. Il neo-acquisto rossonero è già idolo dei tifosi, ed ha davvero impressionato con un “golazo”  altamente  spettacolare, degno del miglior Ibrahimovic. I tifosi rossoneri sperano. A proposito il suo numero di maglia pur essendo un “fintonueve” è il 7: #G7remy  

– il secondo gol della Samp contro il Torino. La cavalcata implacabile del giovane Okaka, talento spesso indisciplinato ma dalla grande esplosività. Gli si sono attaccati in tre o quattro, ma invano. #caterpillar

– il solito gol di Tevez con tanto di esultanza che mostra la scritta di un altro quartiere difficile argentino. La costanza con cui incide nel nostro torneo inizia ad essere importante, e dire che con Allegri non doveva cambiare tutto?! #filantropico

– un saluto speciale a tutti quelli che hanno Diego Lopez a fantacalcio. La pantomima dell’infortunio (che peraltro forse è reale, ndr) dopo lo scivolone sul retropassaggio di De Sciglio, non lo si vedeva dai tempi dell’oratorio, e manco in quelli tipo “il collegio” perché lì lo avrebbero linciato #topogigio

– il rigore sbagliato da Higuain costa davvero caro al napoli, che addirittura poi perde in casa contro il Chievo. Da dividere al  50 % tra l’errore dell’attaccante e la parata del portiere, che poi ha fatto altri interventi importanti blindando la vittoria. #BardiGuerriero

– la Roma vince ancora tenendo il passo di Juve e Milan (uniche tre a punteggio pieno). Anche stavolta decisiva una sassata di Naingolann che poi sbatte sul palo e carambola in rete dopo aver attentato alla testa del portiere dell’Empoli: #prognosiriservata

 

#settesonolecose

 

 

 

 

 

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Vivo a sudditunisi, dopo aver girato l'Italia per un po'. Sono zio di una regina degli elfi, tifo l'Inter dai tempi in cui perdevamo sempre, ma eravamo invincibili. Voto il Pd quasi per lo stesso motivo. Scrivo di pallone, ma ho un libro nel cassetto dal titolo goloso. Alè.

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