Siracusa sconvolta dal voto di scambio politico-mafioso: in manette Gennuso ed il genero di Michele Crapula

Ed alla fine il clan Crapula esiste e ha continuato a fare affari ed influenzare la politica con l’elezione di propri rappresentanti.

Insomma, ciò che abbiamo cercato di descrivere (LEGGI), nonostante le parole degli stessi familiari che hanno sempre tentato di delegittimare il lavoro d’inchiesta che abbiamo tentato di portare avanti in tutti questi anni.

In manette, grazie alle indagini dei Carabinieri per delega della Dda di Catania, sono finiti Francesco detto Ciccio Giamblanco, genero del capomafia Michele Crapula (marito della figlia Desireè), Giuseppe detto Pippo Gennuso e Massimo Rubino. Le indagini sono dei Carabinieri di Siracusa per delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania.

COMUNICATO STAMPA 

Nella serata di ieri 16 aprile, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Catania, i Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania, nei confronti del Deputato Regionale GENNUSO Giuseppe, di anni 64, RUBINO Massimo, di anni 48 e GIAMBLANCO Francesco, di anni 31, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di scambio elettorale politico–mafioso.

L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri dall’ottobre al dicembre 2017, ha evidenziato che in occasione delle elezioni del Presidente e dei deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana tenutesi il 5 novembre 2017, il GIAMBLANCO, esponente del Clan Crapula attivo nel territorio di Avola e genero del capo clan CRAPULA Michele, prometteva di procurare voti in cambio dell’erogazione di denaro e di altre utilità; il GENNUSO accettava la promessa mentre il RUBINO si poneva quale intermediario tra le parti ed esecutore dell’accordo. Al termine della contesa elettorale il deputato GENNUSO otteneva la rielezione per un nuovo mandato.

Dopo la notifica dell’ordinanza di custodia cautelare GIAMBLANCO Francesco veniva condotto presso il carcere di Bicocca-Catania, mentre GENNUSO Giuseppe e RUBINO Massimo presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico “Tommaso Campailla” di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo.
“Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: “Passaggio a Sud Est”. Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l’Agenzia Giornalistica “AGI” ed altre testate giornalistiche”.

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