“Sono morti che camminano”

“Vi faremo la pelle”, “cani randagi che vanno rinchiusi in un canile”, “Se fossi in te maresca me ne scapperei più lontano che potessi…”, “Sono morti che camminano”. Ecco, quelle che avete letto sono solo alcune delle centinaia di minacce scritte sul web dai familiari di detenuti per mafia, nei confronti dei Giudici Nino Di Matteo, Nicola Gratteri e Catello Maresca. I tre magistrati, da anni impegnati ad una lotta senza quartiere ai boss, contro le collusioni mafiose e, soprattutto, alla ricerca della verità in questo Paese, negli ultimi giorni sono stati oggetto di una nuova, violentissima e vergognosa campagna di minacce.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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