“Sostituiremo l’eternit danneggiato”. Ma per Iabichella: “Non basta, toglierlo tutto”

“L’Azienda Sanitaria di Ragusa, in riferimento alla questione eternit all’Ospedale “Maggiore” di Modica ha, da tempo,  disposto la schedatura ed il monitoraggio di tutti gli elementi di materiale pericoloso presenti in tutti i presidi sanitari aziendali, procedendo pertanto alla valutazione dei rischi così come previsto dall’art. 2 del D.M. del 06/09/1994”. È quanto si apprende da una nota ufficiale dell’Asp di Ragusa, con la quale si risponde in merito alla questione “eternit”, che sta scuotendo le coscienze dei cittadini modicani, soprattutto in riferimento alla presenza del pericolosissimo materiale, presso il nosocomio modicano. “Per quanto concerne specificatamente gli edifici dell’Ospedale “Maggiore” e degli uffici amministrativi e Medicina Legale di via Aldo Moro a Modica, si tratta di coperture in cemento-amianto che, come dalla tabella del Decreto Ministeriale,  sono identificati come materiali integri non suscettibili di danneggiamento, in buon stato di conservazione, che non tendono a liberare fibre spontaneamente e, quindi, non soggette ad alterazioni significative”. La risposta degli uffici preposti dell’Asp, continua con la determinazione del controllo sulle criticità riscontrate. “Sulla scorta degli esiti delle verifiche effettuate, l’Azienda ha già individuato gli elementi potenzialmente pericolosi oggetto di operazione di bonifica, ed ha già espletato una gara per il loro smaltimento. Già nel marzo scorso – conclude la nota -, l’Azienda 7 ha adottato un  atto deliberativo nei confronti della ditta aggiudicataria “Idromeccanica” di Ragusa.  Con la determina si prevede l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento finale di rifiuti vari, apparecchiature    ed eternit comprensivo di ripristino delle coperture e relativa sostituzione”. Quindi l’Asp di Ragusa sembra andare nella stessa direzione indicata dal primo cittadino modicano, Ignazio Abbate. Cioè la sostituzione del materiale in eternit deteriorato ed il monitoraggio di quello restante. Non sembrano, però, completamente soddisfatte le associazioni. “Non possiamo accontentarci della sostituzione di alcuni pezzi di eternit logorati. Chiediamo che siano tutte le lastre in eternit ad essere sostituite – dichiara Giorgio Iabichella, responsabile di Cittadini Liberi -, perché prevenire è meglio curare. Purtroppo nella nostra Provincia c’è la bruttissima abitudine che, prima si fa scoppiare il caso, poi si corre ai ripari. Fino a che non succederà qualcosa di davvero grave”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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