Spaccio di droga e reddito di cittadinanza: Finanza blocca ‘gruppo’ a Vittoria

Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, la Guardia di Finanza ha eseguito 3 ordinanze di custodia cautelare e nel corso di perquisizioni domiciliari ha sequestrato 8000 euro in contanti e due autovetture. Individuati anche altri due fiancheggiatori. In tre percepivano il reddito di cittadinanza (ora revocato). Le indagini svolte, su delega della Procura della Repubblica Iblea, avevano già consentito, a gennaio di eseguire altre perquisizioni domiciliari e di trarre in arresto un ventottenne e denunciare un complice coetaneo; erano in un’auto senza assicurazione e chi guidava era senza patente perché sospesa stavano cedendo della cocaina; i militari ne trovarono quasi mezzo etto e oltre 1.100 euro in contanti. Chi era alla guida aveva anche un altro fiancheggiatore, un ventenne in casa del quale venne trovata ancora cocaina e pasticche per tagliarla, e soldi, altro mezzo etto di cocaina e 550 euro. Indagini di natura tecnica, nonché i risultati dei servizi di osservazione e pedinamento, hanno permesso di fare piena luce sull’intera attività realizzata dagli indagati consentendo di appurare l’esistenza di un gruppo criminale, composto da 5 soggetti, i quali avevano realizzato una strutturata rete di spaccio di stupefacente, del tipo cocaina, a favore di una folta clientela dedita all’uso di droghe sul territorio Ibleo. Documentati oltre una cinquantina di episodi di cessione di sostanza stupefacente da parte degli indagati, ben avvezzi all’attività di traffico e spaccio; criptavano le conversazioni utilizzando al posto di “cocaina”, altre parole come “macchina” “ruota” e “motore”. In carcere è finito quello che è considerato a capo del gruppetto, due fiancheggiatori hanno obbligo si firma e altri due sono stati denunciati e piede libero. In tre dovranno rispondere anche dei reati commessi quali indebiti percettori del reddito di cittadinanza. L’operazione in rassegna, oltre ad aver consentito di disarticolare un gruppo criminale ben inserito nel mercato illegale delle sostanze stupefacenti, costituisce un esempio dell’attenzione che la Guardia di Finanza e la Procura della Repubblica di Ragusa pongono nella lotta al traffico di droga.

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