“Spero che papà sia contento che mi abbiano messo nei carabinieri…”

“Spero che papà sia contento che mi abbiano messo nei carabinieri”.

Leggo e rileggo queste parole e penso ai sogni di un ragazzo, di appena 19 anni, entrato nell’Accademia di Modena. Il suo sogno era proprio quello di diventare un Carabiniere, ma le sue preoccupazioni erano quelle di tanti ragazzi che si dispiacevano per i soldi che stava facendo spendere alla famiglia.

Queste parole, infatti, si leggono nella lettera che Mario D’Aleo scrisse ai genitori tre giorni dopo l’ingresso in Accademia. Giorni in cui, al giovane Mario, mancavano i genitori.

“Chiedo scusa a papà se spendo un po’ troppi soldi per telefonare, ma sentire la sua voce familiare è davvero bello!”. Scriveva ancora D’Aleo. E non poteva immaginare che, dieci anni dopo quella lettera, i mafiosi gli avrebbero fatto indossare per l’ultima volta, dentro una bara, la sua divisa di capitano dell’Arma.

Appena arrivato a Monreale aveva arrestato il feroce Brusca. Poi tre killer lo uccisero, a soli 29 anni. Stava andando dalla sua ragazza, ma quegli occhi della donna amata non li vide mai più. Nell’agguato furono trucidati anche i due uomini della scorta, l’appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere Pietro Morici.

Era un ragazzo che indossava la Divisa. Un ragazzo che sognava di diventare grande. Un ragazzo che meritava di vivere, come Giuseppe Bommarito e Pietro Morici.

La mafia ce lo ha tolto, sta a noi ricordare i suoi occhi, le sue parole, i suoi sogni.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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