Stamina, 12 associazioni per tutelare i malati: “Un patto solo per chi soffre”

La salute dei malati e di chi soffre prima di tutto”.

Sono queste le parole di Bruno Talamonti, presidente del “Movimento Vite Sospese”, tese a spiegare la decisione assunta, insieme ad altre 11 associazioni, di stipulare un Patto di Solidarietà, per stare quanto più possibili vicino ai malati, a chi è infuso negli Spedali Civili di Brescia, a chi è in lista di attesa, a chi ha diritto ad una speranza di cura.

Accanto al Patto di Solidarietà, secondo quanto spiegano i firmatari, ci sarà anche un Fondo di Solidarietà, che servirà sin da mercoledì prossimo a finanziare – fra le altre cose -, l’attività della biologa, dottoressa Erica Molino, per consentirle di ritornare a lavorare presso gli Spedali e ricominciare a curare i 34 infusi.

Le associazioni sottoscriventi che rappresentano i malati e cittadini italiani, hanno di comune interesse “il bene esclusivo dei malati e dei cittadini” – si legge nel Patto -. Bisogna cercare di neutralizzare le azioni faziose illegittime ed illegali di tutti coloro che non basano il proprio operato sul bene dei malati e a norma di legge, ma su esclusivi interessi di parte”.

Nel documento e nelle parole – nette e chiare – di Bruno Talamonti si legge chiaramente l’intento in favore dei malati ed una prossima azione nei confronti degli Spedali.

Siamo concordi di chiarire che gli Spedali Civili, non debbono chiudere il pertugio creatosi il 28 settembre 2011, dall‘accordo tra Stamina Foundation e gli Spedali Civili di Brescia, autorizzato dal Ministero della Sanità con il nulla osta dell’Aifa che ha di fatto legittimato la metodica stamina ad esser infusa in una struttura sanitaria pubblica in “Regime compassionevole”.

Si identifica, però, anche l’essere alternativi con le nuove associazioni promosse dal Professor Davide Vannoni, “padre” del metodo Stamina.

Le associazioni sottoscriventi, per evitare conflitti d’interesse, ”non aderiranno sotto nessuna forma” ad altri movimenti attuali futuri a prescindere dalla forma giuridica, riconducibili al Prof. Davide Vannoni e similari”. Si discosteranno, inoltre – si legge nel documento -, pubblicamente da eventuali candidature, appartenenze politiche e azioni che sono di origine commerciale e che non considerano i malati nè l’oggetto dell’accordo” portate in atto sia dal Prof. Davide Vannoni sia da persone a lui riconducibili”.

Infine tutte le dodici associazioni aderiscono convintamente alla raccolta firme per la iniziativa di Legge Popolare.

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