Stefano, Luigi e le altre 99783 persone morte con il covid

Il nostro Paese conta oggi, purtroppo, 99785 persone morte. 99785 famiglie che hanno perso i propri cari. Fra loro, negli ultimi giorni, due trentenni: Stefano Limongi, 34 anni a Roma e Luigi Barbaro, 39 anni a Salerno.

E, secondo l’Istat, nel 2020 ci sono stati 108.178 morti in più rispetto alla media degli anni precedenti. Oltre 30mila in più di quelli già conteggiati per covid. Ed allora è giusto fermarsi e riflettere.

La situazione che stiamo vivendo è drammatica. Siamo ad un anno dal lockdown duro, ed oggi la condizione è molto simile all’anno scorso, con in più l’amarezza per chi continua a sottovalutare questo infimo virus.

I numeri dei contagi sono impietosi, drammatici. La sanità pubblica è in ginocchio, i posti in ospedale scarseggiano, le terapie intensive in continuo aumento. Gli esperti conteggiano il tempo di raddoppio in quattro giorni. 4 giorni.

Io vi sottopongo questi dati:

oggi (ed è domenica) abbiamo 20765 contagi (una settimana fa – il 28 febbraio – 17455)

ieri 23641 (una settimana fa – il 27 febbraio – 18916)

l’altro ieri 24036 (una settimana fa – il 26 febbraio – 18292

Siamo gli unici fra i paesi più importanti in Europa a non essere “chiusi”, da mesi.

Gb, Germania e Francia sono in lockdown, da mesi.

Voi direte: ma abbiamo i vaccini. Obiezione giusta, ma la Gb (che vaccina molto più degli altri Paesi citati) ci insegna che le somministrazioni vanno fatte mentre il virus circola meno per funzionare. Ed invece noi continuiamo a tenere aperto. E continuiamo a vedere le immagini di assembramenti. Sfido ognuno di voi ad affacciarsi alla finestra di casa durante il giorno: chi non vede persone che passeggiano, si abbracciano, parlano con la mascherina sotto il naso?

Siamo stanchi? Sì, lo siamo. Ma la stanchezza abbassa le difese e ci rende più esposti, non risolve il problema.

Immagino anche l’altra obiezione: l’economia. Avete ragione, ci mancherebbe. Ed il governo dovrà fare di più di quanto fatto finora. Ma pensate che l’economia possa giustificare le persone che moriranno in più?

Nei prossimi giorni saranno 100mila. Purtroppo.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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