“Strano che sia stata proprio la Celi ad utilizzare il Teatro a proprio consumo”

Sovrintendente Giorgio Pace“È un errore clamoroso. Il Teatro Garibaldi deve eccellere per la propria attività culturale, artistica e collaterale”. Non usa mezze frasi Giorgio Pace, soprintendente dimissionario della Fondazione Teatro Garibaldi, nel commentare il primo “sì”, pronunziato sabato scorso nella bellissima atmosfera del Teatro modicano. “La decisione del primo cittadino, Ignazio Abbate, mi conferma la bontà delle mie scelte, cioè di andarmene prima che si concretizzasse questa deriva. La delibera di Giunta, con la quale si modifica il regolamento della Fondazione, mortifica la Fondazione Teatro Garibaldi. A questo punto, mi chiedo se non fosse meglio sciogliere la Fondazione stessa (oramai svuotata di importanza) – sottolinea Giorgio Pace -, facendo gestire il Teatro direttamente dal comune”. L’ex soprintendente non nasconde amarezza “profonda”, per il lavoro di lancio svolto in questi anni che, adesso, “rischia di essere totalmente vanificato”. “La delibera della Giunta Abbate è quantomeno anomala, poiché riporta il Garibaldi indietro negli anni, cioè come contenitore, svuotandolo del significato di istituzione importante e curata, sulla quale noi avevamo fortemente lavorato. L’amarezza è tanta, lo ammetto – dichiara -, per il taglio che si sta dando al Teatro Garibaldi. Temo che la situazione possa sempre andar peggio, non vedo, ad esempio, nessun cartello di spettacoli all’altezza del luogo, ma soltanto iniziative di poco conto”. Anche la somma di 500 euro, stabilita in delibera quale obolo per i matrimoni, lascia perplesso Pace. “Le 500 euro sono una cosa demagogica, che niente serve alle casse della Fondazione. Nel regolamento – denuncia – si prevedeva una cifra, per particolari iniziative private, di 1200 euro. E comunque, penso che Modica abbia luoghi più idonei per celebrare matrimoni”. Da Giorgio Pace, anche una battuta sulla “opportunità” che fosse proprio il nuovo soprintendente, ad inaugurare questa stagione di matrimoni. “Al di là della scelta di una campagna di marketing intitolata “Modica in love”, mi lascia molto perplesso che sia proprio Simona Celi, mio successore come soprintendente della Fondazione, ad utilizzare per prima il Teatro, a proprio consumo”. Infine una amara costatazione, sulla mancanza di interesse del mondo della cultura modicana. “Modica non merita la deriva che sta vivendo. Mi sarei aspettato una presa di posizione da parte delle tante personalità culturali che Modica può vantare. Invece – conclude Giorgio Pace -, c’è un silenzio assordante”.

QUANDO NASCE E COS’E’ LA FONDAZIONE “TEATRO GARIBALDI”

La Fondazione “Teatro Garibaldi” vede la nascita – con rogito notarile – il 28 gennaio del 2010. Sei sono i soci privati: Giap Carburanti, la Banca della Contea, gli imprenditori edili Giuseppe Zaccaria e Giorgio Macauda, la Conad e la Galleria Solaria. Il consiglio di amministrazione è, ad oggi, così composto: Presidente della Fondazione, Il sindaco pro tempore di Modica, Ignazio Abbate, sovrintendente Simona Celi (subentrata a Giorgio Pace), consiglieri: Raimondo Minardo, Giuseppe Zaccaria ed in rappresentanza delle associazioni, Enzo Ruta (che è anche il vice presidente). La Fondazione ha rappresentato un traguardo da anni inseguito e che, dal 2010, ha autonomia di azione.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

5 COMMENTI

  1. Come cittadino non sono per niente scandalizzato da questo evento.
    Lo vedrei come l’inizio di qualcosa che possa valorizzare ulteriormente i migliori siti della Nostra citta’ magari
    indicando ticket piu’ adeguati agli stessi ed anche alle esigenze delle casse comunali.
    Non condivido assolutamente le remore di “vecchi amministratori” ed ex Presidenti.
    Si sa, il potere logora chi non ce l’ha!
    Inopportuni.
    Piuttosto anche quì discuterei sulla legittimita” dell’origine della stessa Fondazione…..

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