I tempi cambiano ma la magia delle fiabe più belle, resta immutata

-Cappuccetto Rosso- oggi come ieri resta la fiaba più amata dai bambini. Molto gradite sono anche “Biancaneve e i Sette Nani” e “Cenerentola” . Con mia sorpresa inoltre, anche “I Tre Porcellini” risulta particolarmente apprezzata dai più piccini. Ecco quanto emerge da un’inchiesta fatta da un gruppo di volontari e docenti delle scuole primarie . I bimbi di oggi adorano farsi raccontare le stesse fiabe e ascoltare le medesime letture che piacevano a noi in passato. Il fascino di alcune fiabe resiste al tempo, rimane sempre identico e imperturbabile. La gioia dei bambini nel sentirle, resta profonda, anche dopo averla ascoltata per l’ennesima volta. I protagonisti sembrano non avere epoca e le stesse fiabe, pare conservino una sorta di incantesimo, quasi fossero eternamente magiche.

I tempi però, quelli sì che sono cambiati!

Oggi le fiabe vengono lette dalle maestre o raccontate dai nonni, non recitate dai genitori come accadeva un tempo. Molte più famiglie si affidono alla tecnologia per la narrazione, con un semplice click i bambini possono ascoltare le fiabe da una voce narrante prima registrata. I ritmi di vita sono mutati, i doveri-piaceri che un tempo erano propri del nucleo familiare, oggi spesso, non si sa con esattezza a chi appartengono, le famiglie si sono “allungate” e “allargate”.

Le mamme spesso sono dedite a risolvere i problemi pratici propri o del lavoro, i papà invece, non di rado, più concentrati ad accontentare il proprio Io bambino, di quanto siano disposti a farlo con quello del proprio figlio.

Leggere le fiabe apporta diversi vantaggi; molti di questi li conosciamo; ad esempio stimola la connessione sinaptica dei neuroni addetti all’uso dei sinonimi, migliora la proprietà di linguaggio e, soprattutto, crea complicità, affinando così la sintonizzazione emozionale tra genitore e prole. Oltre a questo però, credo che leggere “le storie” ai ragazzini abbia anche un altro significato meno scientifico ma più magico.

La fiaba è qualcosa che appartiene al mondo dell’infanzia, ci fa tornare indietro nel tempo, ci fa sentire piccini, ed è per questo che gli adulti specialmente se di sesso maschile, fanno fatica a cimentarsi narratori. La magia per essere, può materializzarsi solo se il genitore prova piacere nel raccontarla.

Siamo nel periodo natalizio e in TV quasi non trasmettono altro, scriviamone anche noi una, quella che il papà e la mamma in occasione del Santo Natale, per amore, hanno imparato a recitare col cuore, la fiaba preferita dal loro bambino.

A proposito di periodo natalizio…

Auguri a tutti di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

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Enza Iozzia modicana di origini, dal 2001 vive a Piacenza. Nello stato di famiglia risulta sposata con 2 figli. Professionalmente è impegnata nel sociale. Per apparire nelle varie testate giornalistiche si è “inventata” un nuovo modo di fare cultura Il suo motto: Non è l’arte a rendere la donna diva, ma è la DONNA a rendere l’arte divina.

5 COMMENTI

  1. Vero il progresso la vita frenetica che conduciamo per sopravvire a questa società consumistica ci porta a perdere quei piccoli momenti che danno valore all’educazione di vita dei nostri figli e molti padri fanno l’errore di sostituirsi a loro pensando di dare esempio.

  2. Nonostante la tecnologia che allontana la semplicità della bellezza di una favola narrata………quella magia, resta immutabile nel tempo,che a tuttora affascina tutti

  3. Vero il progresso la vita frenetica che conduciamo per sopravvire a questa società consumistica ci porta a perdere quei piccoli momenti che danno valore all’educazione di vita dei nostri figli e molti padri fanno l’errore di sostituirsi a loro pensando di dare esempio.

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