Tenco e De Andrè “rivivono” a Scicli, grazie a Baccini

Più di mille persone in religioso silenzio. “Questa canzone non è, contrariamente a quanti molti pensano, una canzone d’amore. E’ un messaggio che Luigi Tenco dedicò a sua madre”. Partono le note vibranti di “Vedrai, vedrai”, e il pubblico resta impietrito. Francesco Baccini si è reso interprete di un memorabile concerto a Scicli, nella riaperta Villa Penna, nella serata dedicata a Luigi Tenco, e nel sottotesto a Fabrizio De Andrè, amico di Baccini, l’uno collaboratore dell’altro. Tre serie di bis hanno costretto il cantante genovese a tornare sul palco davanti a un pubblico venuto da Palermo, Sciacca, Scordia, sino a un fan catapultatosi da Genova per assistere all’unica tappa siciliana del cantautore. Un battito ritmico di mani ha assecondato “La ballata dell’amore cieco, o della Vanità”, “una canzone che Fabrizio non ha mai cantato dal vivo in tutta la sua carriera. La più bella per me. Quando gli chiedevo cosa la avesse ispirata, lui mi rimproverava: finiscila di farmi il fan!” Divertente, dissacrante, ironico e mammone, Baccini ha cantato il suo repertorio spaziando anche in classici anglosassoni. Solo, lui e il suo piano, per quasi due ore. Applaudito sino al terzo turno di bis in una Villa comunale stracolma.

Condividi
Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine