Tratta esseri umani nel Ragusano: chieste 3 condanne per 48 anni totali

Tratta di esseri umani, operazione “Boschetari”. Richieste di condanna per 48 anni complessivi per i tre imputati che sono andati a processo ordinario davanti alla Corte di Assise di Siracusa. Si tratta della operazione ‘Boschetari’, (senza tetto), condotta dalla Polizia di Stato di Ragusa – Squadra mobile e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Catania, messa a segno a giugno del 2018. Era stato azzerato un gruppo criminale dedito a reati connessi al fenomeno del “caporalato”che reclutava e trasferiva in Italia persone in stato di estrema povertà. Persone nutrite di scarti dei supermercati, cibo spesso pieno di muffa e vermi, obbligate a subire violenze fisiche, sessuali e psicologiche, private della libertà con la sottrazione dei documenti, costrette a lavorare nei campi del Ragusano senza retribuzione. Davanti alla Corte di Assise di Siracusa, il pm Lina Trovato ha chiesto la pena di 18 anni di carcere per Doru Mirea, 41enne, 16 anni per il quarantenne Marian Oprea e 14 anni per il 44enne Marian Munteanu, organici all’organizzazione criminale. La prossima udienza per sentire parti civili – cinque vittime, l’associazione Proxima che si occupa anche di persone vittime di tratta e Cgil – e le arringhe dei difensori degli imputati, è stata fissata per il 23 aprile. Nella stessa inchiesta, con rito abbreviato davanti al gup, sono già stati condannati in primo grado e con sentenza riformate in Appello altri tre imputati: Lucian Milea 41enne (da 20 anni in primo grado a 18 anni e 8 mesi in Appello); Alice Oprea, trentaduenne (da 10 anni a 7 anni e 10 mesi); Monica Iordan, trentaduenne (da 17 anni e 8 mesi a 13 anni e 10 mesi). Le due donne avevano reso confessione in Appello.

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