In sette accusati della morte dei 13 clandestini, arrestati

Sette persone sono ritenute responsabili della morte dei 13 immigrati avvenuta lunedì intorno alle 11 sulla spiaggia Renelle-Trippatore a Sampieri. Nel corso della notte la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, hanno stretto le manette ai polsi a due egiziani, di 33 anni MOUHAMED ARAFAT Adel e di 28 anni MOUHMED Fakhri. Il resto del gruppo è siriano. MOUHAMED ZAHIR HBOUS Saiid, di 26 anni, TAREK EL KESSIM Mohamed, anch’egli 26enne, SALAH SIK Mostafa, di 31 anni, ABDEL WEHEB MEZ Mouhamed, di 32 anni e SHABOUN Mouhamed Houssen, di 28 anni. Tutti sono accusati di fare parte di un’ organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con l’aggravante di aver causato la morte di 13 soggetti, ancora non tutti identificati e di presunta nazionalità eritrea, per annegamento nel tentativo di raggiungere la riva a nuoto. E’ risultato che i clandestini hanno versato circa 2.000 dollari l’uno, circa 1 500 euro, per il viaggio della speranza, e per alcuni della morte. Il natante fatiscente condotto dalle persone arrestate si è fermato a circa 50 metri dalla battigia della spiaggia di Sampieri. Un testimone, Massimiliano Di Fede, ha riferito di essere stato aggredito da un immigrato che tentava la fuga mentre gli immigrati che tentavano di arrivare a nuoto a riva sono deceduti perché dopo la secca non sono riusciti a nuotare. Il recupero progressivo dei numerosi fuggitivi, fatti confluire al Centro di Primo Soccorso e Accoglienza di Pozzallo, ha permesso di raccogliere più testimonianze dei clandestini provenienti dalla Libia, con partenza da Tripoli.DSC_0024

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DSC_0018 Si sono intanto aggravate le condizioni del migrante travolto da un’auto pirata sulla strada provinciale n. 43, subito dopo il tragico sbarco sulla spiaggia di Sampieri. Il ferito, un giovane eritreo trasportato inizialmente nell’Ospedale di Modica, nel tardo pomeriggio è stato trasferito in elisoccorso all’Ospedale Garibaldi di Catania. Gli investigatori stanno cercando di identificare il conducente dell’auto, fuggito senza prestare soccorso.
Intanto sono riprese in mare, con motovedette di carabinieri e della guardia costiera, ricerche per eventuali dispersi. Sono state trovate per strada dalle forze dell’ordine e riportati al Centro di Prima Accoglienza di Pozzallo 171 persone, 112 uomini e 20 donne, 45 minori.

LE REAZIONI

All’indomani dallo sbarco che ha fatto 13 morti le reazioni del mondo politico e sindacale arrivano a pioggia ma nessuna tra queste, soprattutto in riferimento alle alte cariche dello stato, dà speranze o soluzioni concrete.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha appreso con profonda commozione la notizia del tragico bilancio dell’ennesimo episodio di tratta di esseri umani davanti al litorale ragusano e ha chiesto al Prefetto di Ragusa di rappresentare i suoi sentimenti di apprezzamento e di gratitudine a quanti si sono distinti nelle operazioni di soccorso
Il prefetto di Ragusa Annunziato Vardè ha riferito che “è un fenomeno che sta raggiungendo livelli preoccupanti: non possiamo più restare indifferenti di fronte a questi morti, bisogna individuare una soluzione”. Sono davanti a tredici crocifissi, è una scena che mi fa rabbrividire”. Lo dice la senatrice del Pd Venera Padua, facendosi il segno della croce, davanti ai corpi dei migranti morti “Occorre per questo una politica comunitaria che metta al centro la salvaguardia della vita delle persone e programmi di accoglienza in grado di garantire la protezione umanitaria per tutti i profughi. Inoltre occorre intensificare ogni sforzo affinché l’odioso crimine della tratta di esseri umani sia represso.” “Tutto ciò accade in Italia e in altri Paesi dell’Europa, ha riferito la Cgil di Ragusa del dipartimento Immigrazione. La possibilità che la dignità umana venga calpestata fino a questi livelli rappresenta un vero pericolo sociale per tutti. Garantire i diritti umani ai migranti e la possibilità di un accoglienza che ha al centro la dignità delle persone rappresenta per noi il vero concetto di sicurezza. Occorrono subito cambiare rotta sulle politiche migratorie. In Italia e in Europa.” Oggi, martedì, sono esposte le bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici a Scicli. Alle 19,30, in San Giovanni Evangelista, si terrà una messa in suffragio dei migranti defunti. Subito dopo un momento laico in piazza Municipio.
Domattina, mercoledì, le scuole e gli uffici pubblici saranno aperti.
Gli insegnanti terranno lezione sulla tragedia umanitaria che sta vivendo il Mediterraneo. E’ lutto cittadino anche a Modica

LA CRONACA DEL LUNEDì:

Il Tragico sbarco non ha soltanto un bilancio di tredici cadaveri rinvenuti sulla spiaggia di Sampieri, Renelle-Trippatore, dieci in gravi condizioni di salute ma c’è anche un 21enne in prognosi riservata. Un’automobilista infatti intorno alle tredici ha investito uno dei clandestini scappato dallo sbarco mentre raggiungeva sul ciglio della strada la città. Il giovane è stato trasportato in elisoccorso al “Garibaldi” di Catania. Il ferito ha riportato politraumi ed un trauma cranico ed è ricoverato in prognosi riservata. Le 13 vittime invece avevano tentato di salvarsi nuotando ma, secondo quanto riferito da un testimone che abita a pochi metri dalla spiaggia e che in quel momento stava passeggiando, Massimiliano Di Fede i clandestini, quelli deceduti, sarebbero stati gettati a mare dal presunto scafista. Quest’ultimo, nel tentativo di darsi alla fuga, si è avvicinato a Di Fede sferrando un pungo all’altezza del fianco ma è in stato di fermo, insieme con un altro connazionale, nella Tenenza di Scicli dov’è in corso l’interrogatorio.Un immigrato di 21 anni, così come ha riferito, ha viaggiato insieme con il gruppo per due giorni e mezzo. E’ di nazionalità somala e vuole andare a Roma dove lo attende il fratello. Nella tasca dei jeans ha estratto un portafoglio con tutti i numeri di telefono dei suoi cari e le foto, quelle dei suoi calciatori preferiti. Sono stati intercettai sulla tratta feroviaria Sampieri-Scicli. Mentre dall’altra parte della spiaggia tredici cavaderi appartenti allo stesso gruppo sbarcato a Sampieri. Sono in corso controlli di sommozzatori per cercare eventuali dispersi. In tutto sono 250 gli immigrati sbarcati, secondo quanto hanno riferito gli stessi immigrati, trovati sparsi tra la spiaggia e le campagne tra Marina di Modica e Sampieri. C’è una donna incinta ed altre dieci persone in gravissime condizioni di salute trasportati all’ospedale “Maggiore” di Modica ed uno invece in elisoccorso. Presentano gli effetti da annegamento ed ipotermia. Il nosocomio modicano è in continua allerta e le ambulanza partono ogni minuto per nuovi casi di malori accusati di clandestini trovati anche nel ciglio della strada. Sul posto dello sbarco a piangere altre vittime ed a ricordare un’altra pagina nera della provincia anche il Prefetto di Ragusa Annunziato Vardè ed il Questore Giuseppe Gammino. Molti di loro sono stati intercettati nelle campagne da un turista svizzero che ha riferito di avere regalato 10 euro agli immigrati per acquistare l’acqua. Dieci di loro sono stati subito fermati e trasportati al centro di prima accoglienza di Pozzallo. Domani a Scicli, territorio in cui è avvenuta la tragedia, il sindaco Franco Susino ha dichiaro il lutto cittadino, come anche il Sindaco di Modica Ignazio Abbate.
“L’Amministrazione, ha detto il Sindaco Abbate, si unisce al dolore di tutta la collettività per la tragedia che si è consumata nelle ultime ore. Siamo vicini alle famiglie delle persone scomparse e ci associamo al loro dolore in questo triste momento che coinvolge tutti i cittadini”.

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1 commento

  1. Bruttissima vicenda che mette ko qualsiasi umano che ama la vita! e continuando così gli sbarchi non finiranno, almeno speriamo che finiscano ste tragedie…

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