“Tuo padre è pazzo”. La storia di Giuseppe Vèrbaro

“Tuo padre è pazzo”.

Angela e i suoi fratelli hanno trascorso tutta la loro infanzia a sentirselo ripetere. Tutta.

Lui è Giuseppe Vèrbaro, fra i primissimi imprenditori che denunciarono la ‘ndrangheta.

Un Uomo forte, ma che ha pagato di persona tutte le sofferenze che gli abbiamo – sì abbiamo, ognuno di noi – dato. Lui che ha denunciato e non si è mai sottratto, è stato prima delegittimato, sentendosi dire “è un pazzo”. Poi isolato ed abbandonato.

Lo guardo in questa foto con la figlia e mi domando come sia possibile che sia stato totalmente abbandonato.

Lui che aveva vinto la battaglia contro i mafiosi, ha perso quella con la società per colpa nostra.

Noi, che pensiamo soltanto al nostro orticello e non a chi sta lottando – anche – per ognuno di noi. Perché denunciare è una scelta personale sofferta, ma soprattutto un gesto per evitare che la violenza mafiosa possa colpire ognuno di noi.

Oggi a testimoniare la sua storia ci pensa la figlia, Angela. Lei che lo ha “perso” nella sua infanzia e “ritrovato” da grande. Quando però era troppo tardi. Fisicamente presente, ma non bastava più.

“Vorrei tu potessi ascoltarmi, capirmi – scrive Angela in una bellissima lettera al padre -, incoraggiarmi a continuare perché ‘siamo nel giusto’ come dicevi sempre all’inizio ma io ero troppo piccola per capirlo. Vorrei avere la tua forza, vorrei avere la tua determinazione nel continuare nonostante tutto il mondo contro”.

Tu hai quella forza, cara Angela. Il problema è nostro, invece.

Mi domando (con sofferenza) di quanti Giuseppe avremo bisogno di “distruggere” per renderci conto della gravità dei nostri silenzi.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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