Turismo a Modica in aumento. In città, però, c’è tanto da fare…

Eppure in città c’è davvero tanto da fare, per diventare competitivi in un settore come il turismo, nel quale niente può essere lasciato al caso. Le Chiese chiuse, così come i monumenti più importanti, i musei ed il Palazzo di Città, ci devono far capire come sia ancora tempo di rimboccarsi le mani e lavorare. Il primo cittadino, Ignazio Abbate – va dato atto – sta lavorando duramente. Il suo incontro con il Vescovo di Noto, sembra abbia sbloccato l’annosa questione dell’apertura delle Chiese. La strada è tracciata, basterebbe soltanto emulare esempi vincenti e vicini – ripercorrendone le orme -, come nel caso di Scicli. Non è possibile mostrare ai turisti il volto più brutto della città, dal caos cittadino (manca davvero l’isola pedonale), fino ai servizi igienici che sono totalmente da rivedere e, la cui apertura, deve essere garantita durante le domeniche, giornate tradizionalmente favorevoli per la auspicabile massiccia presenza turistica.

“Il Consorzio Turistico a Modica sarà operativo da ottobre ma, pur non disponendo di dati analitici, si può fare un raffronto con l’anno scorso, che sorride alla città”. Paolo Failla, vicepresidente del Consorzio Turistico, fa il punto sulla situazione turistica, pur non nascondendo le mille difficoltà che si devono risolvere a Modica. “La stagione è andata bene. Abbiamo registrato un aumento notevole di presenze straniere, mentre i nostri connazionali sono sensibilmente diminuiti. Ciò lo si nota, infatti – dichiara Failla -, dalle presenze nei mesi di maggio, giugno e luglio, che hanno fatto registrare un incremento (rispetto all’anno passato) del sei per cento”. Dato in assoluta controtendenza, invece, lo si registra nel mese di agosto. “Il mese di agosto, che prima rappresentava il periodo più importante della stagione turistica – commenta il vicepresidente del consorzio -, oramai è diventato un mese quasi morto, turisticamente parlando. Proprio la mancanza degli italiani, ha fatto registrare in città un agosto con le strutture ricettive pressoché vuote”. Il calo registrato ad agosto, quindi, sarebbe dell’otto per cento. “Chiuderemo la stagione con un più dieci complessivo, risultato di tutto rispetto, se si considera che solo da ottobre inizieremo ad investire sul settore, con i ricavi della tassa turistica. Proprio su questo aspetto – dichiara Failla -, possiamo annunciare che il 4, 5 e 6 ottobre si dovrebbe svolgere in città un importante workshop, organizzato dal consorzio, al quale parteciperanno tour operator non soltanto europei, ma mondiali”. Per Failla bisogna promuovere il “brand modica”. “E’ mancata una concertazione ed una offerta integrata. Non si può più puntare su singoli, ma su un’unione – che è alla base del consorzio -, che sarà la scommessa, speriamo vincente. A Modica è mancata l’organizzazione dei cosiddetti pacchetti turistici, che sono un’attrattiva per chi ci viene a visitare e vuole soggiornare più di un paio di giorni”. Fra le novità che verranno introdotte, certamente la riscoperta della città medievale che, a detta degli storici, supera di gran lunga la bellezza barocca. “Organizzeremo tour per la città nascosta – conclude -, per mostrare bellezze fino ad oggi sconosciute”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

1 commento

  1. Caro Paolo, leggendo l’articolo e le considerazioni del Sig. Failla circa i dati di affluenza, le risorse derivanti dalla tassa di soggiorno ( a mio avviso esigua in relazione agli impegni da assumere per la città ) mi vien da dire, così di getto e solo per logica conseguente ai fatti: ma piuttosto che organizzare o partecipare ad un workshop con T.O. mondiali non varrebbe la pena ” contarsi” uno a uno e con un semplice foglio bianco ed una penna buttare giu la cosiddetta ” lista della spesa” per la città ??, ed una volta completata non varrebbe la pena coinvolgere il comune ad una tavola rotonda con lista, partecipanti e redattori della stessa e guardarsi chiaramente in faccia con il saldo cassa in evidenza ??, c’è tantissimo da fare come scritto ma c’è altrettanto ed assoluto bisogno di mettere nero su bianco i cardini principali che dovrebbero poi sostenere idee,progetti ed auspici ?? Un’altro decreto del FARE non credo che in questo momento serva a qualcosa, tanto più se poi i T.O. Mondiali arrivati a Modica, trovassero troppe cose da fare…..si rischia la figuraccia….m cito ad esempio un emblematico caso di in efficenza e pressapochismo; uscendo dal porto di pozzallo, per chi sbarca da Malta (!) , non vi è traccia alcuna di segnali che indichino da che parte si gira per andare a Modica… Qualcuno dirà che è un problema di Pozzallo….,io dico che il turista non conosce e non deve conoscere temi polemici di competenza territoriale ma deve sapere da che parte si gira per andare a ovest o a est del porto …..!!! e ancora, andando in giro per Modica vi sono numerosi vigili urbani ai quali chiedere informazioni stradali, ma è capitato DAVVERO che a fronte di una richiesta di un turista su dove si poteva trovare una piantina della città , e’ stato risposto dalla fioreria Minardo in fondo a questa strada dopo la piazza con la fontana spenta….. A sinistra trova i fiori e le piante fuori ad un negozio….. Direi ” da incorniciare” come miglior battuta del XXI secolo !!! Oppure partiamo dalla base, cartelli e piantina stradali comprese….

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