Turismo a Scicli: scommessa vinta!

A Scicli la scommessa sul turismo è stata vinta. I dati delle presenze in città, infatti, mostrano inequivocabilmente come la realtà barocca sia fra le più “visitate” in provincia; basti pensare che la stagione estiva andrà in archivio con un più 50% di presenze. A contribuire in maniera massiccia al successo, sicuramente, l’intuizione brillante della apertura – senza sosta -, dalle nove alla mezzanotte (sette giorni su sette) dei siti più noti, sulla via Mormino Penna. La “Invictus”, ditta appaltatrice del servizio di apertura dei siti culturali (stanza di Montalbano, palazzo Spadaro e Chiesa di Santa Teresa) ha protocollato la relazione trimestrale, come da contratto con l’ente pubblico, rendendo noti gli incassi. In tre mesi la ditta ha incassato 37 mila 459 euro, di cui 11 mila 619, pari al 31%, sono stati già bonificati al comune di Scicli. Soddisfazione viene espressa da Ezio Occhipinti, ideatore di “Albergo diffuso” ed “Ospitalità diffusa”. “Siamo soddisfatti della stagione che sta per concludersi. Quest’anno registriamo un incremento del 20% – dichiara -, rispetto agli arrivi nelle nostre strutture”. I turisti che arrivavano a Scicli – ci viene raccontato da alcune guide -, rimanevano totalmente colpiti, perché non si aspettavano una tale bellezza e, spesso, prolungavano la loro permanenza. “Proprio così, Scicli dona al viaggiatore un effetto sorpresa. Inoltre – sottolinea Occhipinti – abbiamo ideato un percorso turistico fruibile con una bravissima guida, Valentina Pensiero, senza oneri economici, giacchè sono i turisti che, rimanendone particolarmente contenti, fanno dono di un obolo. Il circuito vuole far conoscere la Scicli nascosta. All’interno del tragitto – conclude Occhipinti – vengono visitate le vie più caratteristiche e meno “battute”, come quella di San Bartolomeo e Santa Maria La Nova. Un mix, insomma, di successo fra noto ed ignoto”. Tante le storie particolari che hanno caratterizzato le visite di turisti, come ad esempio quella che ha visto protagonista la signora Chiara da Modena, la quale – raccontano i responsabili dell’ufficio turistico -, non credendo all’apertura dei siti fino alla mezzanotte, ha richiamato tre volte per accertarsi che non fosse uno scherzo. Vittime (si fa per dire) di questo incremento, a tratti inaspettato, le strutture ricettive che, spesso, non riuscivano a garantire i due turni di lavoro, data la mole di clienti che si presentava ai tavoli. Da questo tono “festoso” si distacca – parlando più complessivamente della provincia di Ragusa -, il direttore del distretto turistico degli “iblei”, Ezio Palazzolo. “Bisogna integrare l’offerta che si propone ai turisti, altrimenti – dichiara -, la permanenza sarà sempre di pochi giorni (la media è di due e mezzo), non riuscendo a produrre effetti economici rilevanti”. Palazzolo tiene a precisare che niente intacca il successo di Scicli, però: “si può e si deve fare molto di più. Il vero successo – conclude -, si avrà quando riusciremo ad intercettare i gruppi e non i singoli, facendoli permanere più di tre giorni, nelle nostre realtà”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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