Uccisa e dimenticata

Uccisa e dimenticata. Per vent’anni non si è parlato di Lei. Oggi, dopo vent’anni, è arrivato il momento di ridarLe almeno la memoria.

Lei è Maria Colangiuli. E’ una casalinga di Bari e, pensate, quella maledetta sera del 7 giugno del 2000 era nel posto più sicuro: casa sua. Anzi, ancor più precisamente, era in veranda a fare un gesto che tante donne e uomini fanno a quell’ora: preparare la cena per la famiglia. Purtroppo una cena mai iniziata perché Maria fu uccisa sul colpo da un proiettile vagante che le entrò in testa dalla finestra. Uno dei tanti proiettili esplosi durante un inseguimento tra bande mafiose nelle strade del suo quartiere.

Qualche commentatore si limitò a dire: “Si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Poi solo tanto silenzio.

No, va ribaltata questa narrazione. Stare a casa propria e preparare la cena non è “trovarsi nel posto sbagliato”. I mafiosi non sono mai stati arrestati per questo omicidio. E Lei, Maria Colangiuli, se ne andò quella sera di inizio estate. E poi dimenticata.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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