“Un appello al sindaco per rivedere le scelte fin qui fatte”

“La politica finanziaria che l’amministrazione Piccitto sembra voler attuare nel Comune di Ragusa rischia di impoverire le tasche dei cittadini più di quanto la persistente crisi non stia già facendo. Vorrei invitare il sindaco a rivedere le sue posizioni puntando su altre strategie per il recupero di liquidità per le casse comunali”. Lo dichiara il sen. Giovanni Mauro in merito ai lavori di questi giorni al Consiglio Comunale di Ragusa, dove si stanno trattando gli argomenti relativi alle tasse da applicare in quel Comune.
“Già durante le precedenti sedute del civico consesso – spiega Mauro – si è proceduto all’aumento dell’IMU sulle seconde case portando l’imposta dal 0,76% allo 0,9%. Adesso si vuole fare in modo che il costo del servizio di raccolta dei rifiuti sia a totale carico dei cittadini, applicando una nuova tassa (la TARES) nonostante una legge nazionale consente di mantenere in vigore quella precedente (la TARSU, appunto). Questo accade al Comune di Ragusa mentre, a livello nazionale, si discute della rivisitazione del sistema tributario nei Comuni prevedendo una diversa imposta che dovrebbe unificare IMU e TARES nel 2014. Ritengo – aggiunge il senatore – che in questo grave periodo di incertezza economica, appesantire l’imposizione fiscale sia una scelta poco accorta, soprattutto quando sarebbe possibile mettere in atto strategie nuove per la salute economica dell’Ente”.
“Per questo motivo – continua Mauro – invito l’Amministrazione Comunale di Ragusa, e quindi il sindaco Piccitto e l’assessore al Bilancio Martorana in particolare, a voler prendere in considerazione la possibilità di rivedere queste scelte. Il recupero di una parte dei mancati introiti dal canone idrico, come anche delle precedenti rate dell’IMU sono solo un paio dei tanti esempi che si potrebbero fare per suggerire in che direzione muoversi”.
“Mi auguro – conclude – che questo mio appello al sindaco Piccitto non rimanga inascoltato e che si possa riflettere qualche minuto in più anche sulla tranquillità economica dei cittadini piuttosto che solo su quella del Comune”.

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