Usura a Ragusa, Tribunale condanna a tre anni il pensionato Domenico Caggeggi

Il Tribunale di Ragusa ha condannato a tre anni di reclusione Domenico Caggeggi pensionato settantenne originario di Palermo ma residente da tempo a Ragusa, difeso dall’avvocato Maria Carmela Manenti del Foro di Catania, per il reato di usura.

Il collegio composto da Vincenzo Saito, presidente, a latere Vincenzo Ignaccolo e Ivano Infarinato ha disposto anche la condanna al pagamento delle spese processuali e del mantenimento in carcere, oltre ad 8.000 euro di multa e all’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici invitando il pm Santo Fornasier ad esprimere parere sulla revoca della misura cautelare dei domiciliari.

Il pensionato era stato arrestato dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Ragusa a luglio del 2016 a seguito della denuncia di un commerciante che aveva segnalato quella che all’epoca era la presunta usura, facendo scattare la “trappola”.

L’operazione scattò nel momento in cui Caggeggi riceveva dal commerciante una busta con 400 euro una delle rate concordate. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e in base a quanto dichiarò all’epoca la vittima, Caggeggi avrebbe ricevuto dal commerciante stesso un Rolex ed un televisore a titolo di acconto sul prestito percepito – elementi ritrovati a casa del pensionato -, oltre a 7 assegni per complessivi 28 mila euro con firme di altri soggetti.

Nel 2013 la divisione polizia anticrimine sequestrò a Caggeggi 12 immobili e alcuni terreni: l’uomo era stato arrestato nell’ambito dell’operazione denominata “No problem” dalla Squadra Mobile e dai Finanzieri del nucleo di Polizia Tributaria sempre per reati relativi all’usura.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine