Visita del Generale di Divisione Giuseppe Spina, Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, al Comando Provinciale di Ragusa

Martedì 9 aprile il Generale di Divisione Giuseppe Spina, Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, ha visitato il Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa e la Stazione Carabinieri di Ragusa Ibla. Il Colonnello Carmine ROSCIANO, Comandante Provinciale, ha accolto l’Ufficiale Generale insieme agli Ufficiali, ai Comandanti di Stazione, a una rappresentanza di militari e al Presidente della Sezione A.N.C. di Ragusa. Al saluto del Comandante della Legione hanno partecipato anche i Comandanti dei reparti speciali, NAS e NIL, presenti in provincia.
In particolare, nel corso del suo intervento, il Generale Spina ha espresso sentimenti di gratitudine ai Carabinieri, sottolineando la capacità dell’Arma ragusana di fornire risposte concrete, efficaci e tempestive alle esigenze di sicurezza del territorio ed alle richieste della popolazione, elogiando ognuno dei militari che hanno preso parte alle principali attività operative nell’ultimo periodo, volte a contrastare i reati predatori, il caporalato, il traffico di armi e droga, nonché a risolvere gli efferati fatti di sangue e i gravi episodi di violenza di genere che hanno interessato il territorio.

Tra questi, sono stati menzionati:

  *   i militari del Nucleo Investigativo che, unitamente ai colleghi del NIL, nel mese di febbraio nell’ambito dell’indagine denominata “Free Work”, davano esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, nei confronti di tre fratelli imprenditori nel settore agricolo per sfruttamento del lavoro ed estorsione continuata in concorso e mancato rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ai danni di 16 lavoratori di origine ghanese e nigeriana;
  *   i Carabinieri della Compagnia di Ragusa che a gennaio scorso, presso il centro vaccinale dell’ASP di Ragusa, arrestavano, per tentato sequestro di persona un 23enne guineano che aveva cercato di strappare dalle braccia della giovane madre, strattonandola ripetutamente, il proprio bambino di 4 mesi; i colleghi che nello stesso mese traevano in arresto, in esecuzione di Ordine di Custodia Cautelare, 2 pregiudicati ragusani, ritenuti responsabili del ferimento con arma da taglio di un uomo, ripetutamente colpito alle gambe con fendenti tali da richiedere immediato intervento chirurgico e successivo ricovero in prognosi riservata nonché i militari che a febbraio sottoponevano a fermo di Polizia Giudiziaria un 27enne albanese, ritenuto responsabile della violenza sessuale consumata presso il parco pubblico Villa Margherita di Ragusa in danno di una 17enne tunisina, scaraventata a terra e molestata prima della provvidenziale messa in fuga. Un plauso è stato rivolto anche all’equipaggio della Sezione Radiomobile che, nello stesso periodo, interveniva, unitamente ad un Maresciallo libero dal servizio effettivo alla Stazione di Vizzini (CT), presso il viadotto “Costanzo” di Modica al fine di scongiurare il drammatico epilogo del tentativo di suicidio di una giovane donna, spintasi in prossimità del precipizio, che desisteva dal suo intento a seguito della convincente opera di persuasione attuata dai militari;
  *   i Carabinieri della Compagnia di Vittoria che, la notte del 28 febbraio, a seguito di rapida attività investigativa sottoponevano a fermo di indiziato di delitto il responsabile dell’omicidio aggravato dall’uso di un’arma clandestina, per futili motivi, in danno di un giovane vittoriese, e il personale che nel mese di marzo, nell’ambito di un servizio a largo raggio di controllo del territorio, traeva in arresto 5 persone e, in particolare, un pregiudicato vittoriese per detenzione ai fini di spaccio di diversa sostanza stupefacente e 4 persone per furto aggravato in concorso di energia elettrica mediante allaccio abusivo alla rete di distribuzione, mentre altra persona veniva deferita in stato di libertà per quest’ultimo reato. Protagonisti di episodi degni di menzione sono stati anche i Carabinieri che a marzo intervenivano a Vittoria, in orario notturno, arrestando in flagranza due giovani vittoriesi per furto aggravato in concorso poiché colti immediatamente dopo la consumazione del reato, mentre si davano alla fuga dopo essere usciti da un bar-tabacchi di una stazione di rifornimento con la refurtiva che veniva recuperata e riconsegnata al legittimo proprietario,  e i colleghi che operavano, in collaborazione con militari dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, traendo in arresto 2 cittadini italiani (padre e figlio) a seguito del rinvenimento, presso la loro azienda agricola, di sostanza stupefacente unitamente ad armi lunghe e corte, illecitamente detenute e con matricole abrase, e relativo munizionamento;
  *   i Carabinieri della Compagnia di Modica che a gennaio scorso, presso il posto di frontiera di Pozzallo, traevano in arresto un cittadino albanese 60enne, latitante dal 2020, sorpreso al valico marittimo mentre tentava di lasciare il territorio nazionale, destinatario di ordine di carcerazione poiché condannato in via definitiva dal Tribunale di Monza alla pena di 4 anni di reclusione per reati in materia di stupefacenti, così come i militari che nel mese di marzo, tra i comuni di Noto ed Ispica, traevano in arresto pregiudicato ispicese 49enne che, a seguito di perquisizione, veniva trovato in possesso di gr. 600 di marijuana e materiale vario per la pesatura e deferivano in stato libertà altro soggetto per il possesso di gr. 40 di hashish; menzione anche per i colleghi che nello stesso periodo traevano in arresto un 25enne dipendente del macello comunale di Modica, trovato in possesso, a seguito di perquisizione, di una pistola clandestina, un’altra illegalmente detenuta e oltre 100 cartucce di vario calibro.
Dopo aver lasciato la caserma “Podgora”, sede del Comando Provinciale, il Comandante della Legione ha voluto portare il proprio saluto anche alla Stazione Carabinieri di Ragusa Ibla come segno di vicinanza verso tutti i Carabinieri che giornalmente garantiscono una significativa presenza nei centri anche nelle frazioni dei Comuni della provincia contribuendo alla quotidiana attività di prevenzione e contrasto dei reati.

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