Vittoria, arrestato dalla Polizia per caporalato Giovanni Di Martino

La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – arresta Giovanni Di Martino, titolare di azienda agricola e zootecnica, vittoriese 63enne, per sfruttamento della manodopera e furto energia elettrica.

La Squadra Mobile congiuntamente al Commissariato di Vittoria continua l’attività di controllo presso le aziende della provincia iblea così come disposto dal Questore di Ragusa Salvatore La Rosa.

I controlli vengono effettuati dalla Polizia di Stato con l’imprescindibile concorso del personale dell’ASP (Spresal e Siav), dell’Ispettorato del Lavoro e quando necessario della Polizia Locale competente per territorio per gli abusi edilizi.

I poliziotti hanno sottoposto a controllo un’azienda di Vittoria dove sono stati controllati in tutto 6 lavoratori (uno in “nero”), 3 rumeni (1 donna), 2 tunisini e 1 italiano.

Una volta all’interno dell’azienda i poliziotti accertavano diverse irregolarità, tra queste sicuramente la mancanza delle più elementari dotazioni di sicurezza tanto che lo Spresal ha comminato le relative sanzioni.

Dal racconto degli operai sono emerse chiare responsabilità a carico del titolare in ordine allo sfruttamento lavorativo.

Gli operai erano divisi in due gruppi, uno si occupava del raccolto delle melenzane ed un altro l’allevamento di bestiame.

Ogni operaio veniva pagato meno di 4 euro l’ora, compreso il fratello del titolare. La condotta del titolare era particolarmente grave in quanto alcuni operai erano costretti (per lo stato di bisogno) a dormire in azienda in un tugurio privo di qualsivoglia condizione di abitabilità, igienica e di sicurezza.

Durante il controllo è stato accertato che il titolare rubava l’energia elettrica, così come constatato dai tecnici Enel intervenuti in supporto.

Gravi pericoli correvano gli operai per un invaso creato all’interno dell’azienda privo di recinzione tranne che per alcune parti protette da vecchie reti per materassi arrugginite. A tal proposito si ricorda che negli ultimi anni sono stati diversi gli uomini morti per annegamento all’interno delle vasche idriche non protette da recinzione.

Lo Spresal deputato a riscontare le violazioni della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, ha constatato, come detto, diverse criticità che sono state tutte sanzionate.

Il Siav ha riscontrato in questo caso che le abitazioni non avevano i requisiti di minimi per ottenere l’idoneità alloggiativa e la Polizia Municipale di Vittoria ha verificato l’irregolarità rispetto alla possibilità di destinare gli immobili a civili abitazioni.

Al termine dell’escussione di tutti i lavoratori, il titolare è stato arrestato per sfruttamento della manodopera e sottoposto ai domiciliari.

“La Polizia di Stato continua a sorvegliare sulle aziende presenti nel territorio della provincia di Ragusa al fine di tutelare i lavoratori sfruttati senza alcuno scrupolo dai titolari. I controlli, come più volte ribadito, hanno la funzione di proteggere l’economia iblea da chi invece tenta di distruggerla concorrendo illecitamente con gli imprenditori onesti”.

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