Vittoria, ennesimo incendio doloso ad un magazzino. Gurrieri: “Sconfitta dello Stato”

Ennesimo incendio a Vittoria. Questa volta si tratta di un Magazzino in amministrazione giudiziaria già di proprietà dell’imprenditore agricolo Maurizio Ciaculli, conosciuto per il suo impegno con il sindacato Altragricoltura contro il fenomeno delle aste giudiziarie. L’immobile era appunto sotto la gestione di un curatore fallimentare che lo aveva affidato a terzi. Da capire le cause del gesto, mentre già domani mattina alcuni interrogatori potrebbero svolgersi in Procura.

Intorno alle 17,30 diverse telefonate sono arrivate al comando dei vigili del fuoco da parte degli operatori commerciali della zona (contrada Serra Rovetto). Sarà compito degli inquirenti capire cosa sta dietro al rogo, quasi certamente di natura dolosa.

LA NOTA DEL VICEPRESIDENTE DI AVVISO PUBBLICO, PIERO GURRIERI

Appresa la notizia dell’incendio che ieri, 25 agosto, ha devastato il magazzino di prodotti ortofrutticoli di proprietà di Maurizio Ciaculli, situato in Sicilia, a Vittoria (RG), Contrada Serra Rovetto, il Vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico (“Regioni ed enti locali per la formazione civile contro le mafie”) ha espresso la solidarietà propria e dell’Associazione al dirigente regionale di Altragricoltura. Lo conosciamo da anni, ha detto Gurrieri, “come un imprenditore capace, che non ha esitato a denunciare spontaneamente e in modo circostanziato alla magistratura il malaffare che si annida nell’agroalimentare siciliano, con atti coraggiosi che, da quel momento, lo hanno esposto a ripetute minacce, rese note all’opinione pubblica dallo stesso Ciaculli. Pur con la cautela data dalle indagini ancora in corso, ha proseguito, “la natura dell’incendio che ha devastato la sua azienda sembra chiaramente dolosa e la sua origine probabilmente legata ad un colpo di coda di quei gruppi criminali che Ciaculli ha denunciato, e sui quali auspichiamo si concentreranno ora le indagini, che ci auguriamo possano portare rapidamente all’accertamento delle responsabilità e all’adozione di provvedimenti esemplari”. “Sia chiaro però”, ha concluso Gurrieri, “che quest’incendio, se ne sarà confermata la matrice dolosa, costituisce l’ennesima sconfitta per uno Stato che non riesce ancora ad assicurare una adeguata protezione ai cittadini e agli imprenditori che denunciano il racket e le pressioni criminali sull’economia legale, e che spesso, come accaduto proprio a Ciaculli, sono posti ai margini di un mercato ancora in parte controllato dai clan ed esposti a ritorsioni di ogni tipo. Occorre quindi che siano subito potenziati organici, standards, garanzie: più uomini e mezzi, misure di protezione più efficaci anche sotto il profilo economico per chi denuncia, ulteriore sostegno all’antiracket e all’antiusura. Il Governo ha recentemente aperto una riflessione sul Mezzogiorno, ma senza l’adozione immediata di queste misure il Sud e il resto del paese rischiano di perdere la partita più importante, quella della legalità.

 

 

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine