Vittoria, Di Falco risponde a Gurrieri: “Ecco come sono andati i fatti”

Riceviamo e pubblichiamo la risposta che il Presidente della Civica Assise di Vittoria, Salvatore Di Falco, ha indirizzato al già assessore Piero Gurrieri.

Gentile Assessore,

riscontro la Sua nota prot. n.488/CULTURA/2014 e rispondo benvolentieri ai quesiti posti non senza condividere con Lei il principio che il regolamento del Mercato Ortofruticolo ormai non solo è vetusto, essendo stato deliberato nel lontano 1971, ma necessita di un nuovo regolamento, sollecitato da più parti e non da ora, che possa interpretare le nuove tematiche gestionali dell’attività mercatale, della commercializzazione che ivi si svolge nonché del rispetto di regole che nell’essere stringenti a tal punto da porre un vero argine alle infiltrazioni della criminalità e delle mafie riesca anche a determinare un equilibrio tra domanda ed offerta.
E ciò è tanto vero che proprio questo disequilibrio è stato storicamente la fonte delle forti contrapposizioni tra produttori e “commercializzatori” da assurgere a veri e propri conflitti sociali che, purtroppo, hanno costituito, e costituiscono ancor oggi, contrapposizioni politiche che, a mio personale giudizio, hanno portato benefici solo ai fini elettoralistici e non certamente al comparto economico in oggetto, quando, invece(e questa è ancora una mia personale opinione) si abbisognerebbe dell’apertura di un dialogo vero e serio, lungo e dialetticamente sincero che possa indirizzare tutti verso un comune obbiettivo ancor più cogente in questo periodo di estrema crisi economica.
Ecco perché, non appena il Presidente della Vittoria Mercati ebbe ad inviarmi informalmente una sua idea di nuovo regolamento, ho individuato in questa un reale inizio per un dibattitto nella Città che coinvolgesse quanti più soggetti possibili.
Ho, quindi, convocato con una mia lettera del 31.5.2013 la: CGIL, CISL, UGL, CIA, COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA, LEGA DELLE COOPERATIVE, MOVIMENTO ALTRAAGRICOLTURA, CAMCOM RAGUSA, DIREZIONE MERCATI, PRESIDENTE DEI COMMISSIONARI ORTOFRUTTICOLI, COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE, per avviare il dibattito su quella bozza/idea e, quindi, assieme al Sindaco ed al Presidente della Vittoria Mercati nel giugno del 2013 la consegnammo ai predetti convocati perché ciascuno poi fornisse le proprie osservazioni utilissime ai fini del dibattito consiliare.
Come vede, quindi, mi spiace che Lei non abbia avuto materiale contezza del documento ma ritengo che nella qualità di Assessore avrebbe potuto e dovuto essere attento al dibattito politico cittadino così come ritengo che essendone a conoscenza il capo dell’Amministrazione a cui Lei apparteneva, ed essendo stato io stesso presente anche ai vari solleciti che lo stesso Sindaco ha dato ai suoi amministratori perché si lavorasse sul nuovo regolamento, mi pare alquanto strana la Sua sorpresa nell’apprendere dell’esistenza di una bozza solo nel mese di ottobre 2014.
A questo debbo aggiungere che di quella assemblea ne parlarono per più giorni tutti i giornali e le TV locali ed io stesso più volte ebbi a sollecitare l’assessore all’agricoltura di elaborare prima possibile una proposta di regolamento che, forte del dibattito avviato e delle osservazioni a me pervenute e girate prontamente, potesse poi essere introitata al Consiglio Comunale per la sua discussione ed approvazione.
Le rispondo, quindi, che non ho tenuto affatto nascosto, per diciotto mesi, nulla. Semmai mi appare strano che Lei in questi diciotto mesi non si sia accorto di nulla. Dei vari solleciti che pervenivano dal dibattito politico, dal sottoscritto, dal Sindaco, dall’associazione commissionari e dalle associazioni agricole. E tanto ciò è vero che Lei stesso nella Sua nota fa riferimento ad una “esigenza di una sollecita adozione di un nuovo regolamento in questa materia…. ripetutamente rappresentata nel dibattito politico cittadino”.
Del resto, caro Assessore, vorrei rammentarLe che la apprezzabile solerzia nel proporre questo Suo contributo si sarebbe potuta manifestare anche molto prima e senza alcuna sollecitazione del sottoscritto essendo stato Lei consigliere comunale sin dal 2006 ed Assessore alla legalità e trasparenza dal 2011.
Ed anzi ricordo che nella qualità di consigliere comunale ebbe nel 2009 a fregiarsi del merito di avere dato alla Città, per il tramite del Consiglio Comunale che meritevolmente lo approvò, un Regolamento sulla trasparenza, sulla semplificazione dell’azione amministrativa e sull’accesso agli atti che, sebbene sia stato oggetto di sostanziali richieste di emendamento e correzioni da parte dell’Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica, resta ancora un regolamento accettabile.
Tanto dico solo per significare che Lei in quel periodo non sentì l’esigenza, o non ne ravvisò la necessità, di proporre al Consiglio Comunale una proposta di un nuovo regolamento del mercato ortofrutticolo già allora vecchio di ben 35 anni, in relazione ai quali i diciotto mesi cennati sembrano un battito di ciglia. Sono, però a concordare con la Sua affermazione che “rapidità è sinonimo di legalità”.
Per quanto riguarda la Sua richiesta di sottoporre con assoluta urgenza il Suo contributo debbo prima di tutto significarLe che Lei già ha chiesto di inviarlo ai Consiglieri Comunali che quindi ne sono già al corrente seppure ritengo che regole e galateo istituzionale avessero richiesto dapprima un’invio solo al Presidente del Consiglio. Ma, come Lei sa, non ho mai tenuto a queste liturgie tanto è vero che ho, senza indugio, dato immediato mandato ai miei uffici di girare la sua mail ai capigruppo consiliari proprio nell’ottica della logica di un contributo al dibattito.
Come avrà avuto modo di comprendere però il Suo è solo un contributo per quanto pregevole ed interessante.
E’, infatti, quello che dispone lo Statuto Comunale approvato l’11 marzo di quest’anno il cui articolo 42, al suo comma primo, assegna l’iniziativa delle proposte di deliberazione solo al Sindaco, al Presidente del Consiglio o ad ognuno dei Consiglieri Comunali. Lei non essendo fra queste figure non ha titolo per presentare alcuna proposta deliberativa ma tutti i contributi che riterrà di offrire.
Epperò, potrebbe replicare, che facendola mia ovvierei al problema.
A parte il fatto che sarebbe corretto chiederLe il permesso. A parte il fatto che non sarei sicuro se Lei avesse l’intenzione di affidarsi ad un presunto nasconditore di documenti. Ma Le dico subito, e con estrema sincerità, che Le negherei la mia collaborazione sia perché sono rispettoso delle mie prerogative previste statutariamente, sia perché la mia posizione di terzietà mi impone di tenere un atteggiamento di arbitro del dibattito politico. Il Suo contributo, il suo ottimo contributo, spero sia de plano condiviso da tutti. Ma temo che così non potrà essere e per rispetto di chi potrà pensarla diversamente mi astengo, anche per onorare la carica che ricopro, dal propormi come Suo collaboratore.
Una ultima considerazione vorrà consentirmela circa la competenza esclusiva del Consiglio Comunale in materia regolamentare.
Le dico subito che ha ragione. Ma Le dico altrettanto subitamente che Lei stesso di questa regola se ne è fatto giustamente uno dei primi derogatori. Sono tanti, anzi tutti, i regolamenti oggi al vaglio del Consiglio Comunale che sono stati proposti dalla Giunta Comunale a cui Lei ha appartenuto fino a qualche giorno orsono. Rispetto a questo modus procedimentale non mi pare che abbia sollevato alcuna eccezione procedurale. Ed io condivido pienamente la Sua scelta sol che si consideri l’enorme apporto tecnico che gli uffici dell’amministrazione comunale danno nella redazione della proposta di delibera quanto a riferimenti normativi, tecnici, contabili ed altro.
La potestà esclusiva a cui Lei fa riferimento, quindi, non devesi intendere nella sua modalità di redazione semmai in quella della sua discussione ed approvazione. In questa fase la sovranità della volontà consiliare è così suprema e sacra che io per primo sarei a difenderla.
Ma, mi permetta ancora, un tema come quello del mercato ortofrutticolo proprio per la sua delicatezza e importanza nella direzione del risvolto socio-economico e nella direzione della legalità e contrasto alla criminalità di ogni genere rende ancor più necessaria ed esigente una proposta di formulazione che provenga dall’amministrazione comunale.
E’ l’Amministrazione Comunale che gestisce la struttura mercatale. E’ l’Amministrazione Comunale che presiede e nomina la Commissione di mercato, che ne determina le concessioni, che ne determina il controllo!!!
Ritengo, quindi, scellerato ed irresponsabile non considerare necessaria ed imprescindibile una proposta della Giunta(a cui Lei ha appartenuto per più dei famosi diciotto mesi) da cui fare partire la discussione consiliare.
Il Consiglio, nella sua sovrana competenza, potrà emendarlo, confermarlo o stravolgerlo. Ne ha il potere e la responsabilità politica. Quella stessa responsabilità politica che l’Amministrazione Comunale si assumerà all’indomani della approvazione.
Ecco perché, invece, apprezzo positivamente l’impegno assunto dal Sindaco nel volere dare detta proposta deliberativa entro i primi mesi dell’anno a venire perché, poi, si possa avviare celermente il suo iter consiliare anche con modalità più coinvolgenti dati dall’importanza che richiede un argomento così storicamente e congiunturalmente determinante.
Auspico, quindi, che in quella fase il suo apprezzatissimo contributo alla stregua degli altri pervenuti possano essere di grande aiuto per potere dare alla nostra comunità uno strumento alla pari coi tempi.
Colgo, infine, l’occasione per formulare a Lei, alla Sua famiglia ed alle illustri Autorità, che mi leggono per conoscenza, i più sentiti auguri di un Santo Natale e di un sereno e proficuo anno nuovo.

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