Vittoria, i numeri del ballottaggio e le liste sotto sbarramento

A Vittoria, si torna alle urne per il turno di ballottaggio il 24 e 25 ottobre. Si affronteranno Francesco Aiello (espressione delle liste Pd, Aiello sindaco, Partito socialista/Vittoria in azione e Cento passi) e Salvo Sallemi, (Fratelli d’Italia, Lega, Diventerà bellissima ).

A poche ore dal risultato che, per meno dell’uno per cento, non ha portato Aiello alla vittoria al primo turno, la mattinata di oggi è stata dedicata all’analisi del voto per comprendere i dati e attivare eventuali apparentamenti i due candidati rimasti fuori sono Piero Gurrieri (Movimento5Stelle, Città libera, Nel cuore Vittoria negli occhi il futuro) e Salvatore di Falco (Di Falco sindaco, Vittoria Unita e Inmovimento).

Gli elettori che hanno esercitato il voto sono stati 27.446, il 54,08 per cento degli aventi diritto ( -10,74 per cento rispetto alle elezioni del 2016). Aiello ha ottenuto il 39,06 per cento dei consensi con 10.430 voti; Sallemi il 29,55 con 7.891 voti; Gurrieri 16,58 per cento con 4.427 preferenze ottenute e Di Falco il 14,81 per cento con 3.954 voti. Sono state 774 le schede nulla, di queste, 100 quelle bianche. Sono quattro le liste che non hanno superato la soglia del 5 per cento di sbarramento e sono Città libera e Nel cuore Vittoria (del candidato Gurrieri), Cento Passi (del candidato Aiello) e Inmovimento (del candidato Di Falco.

La lista che ha ottenuto più voti in assoluto è Aiello sindaco con 5075 preferenze, seguita da Fratelli d’Italia con 4098 preferenze. Il pomeriggio di ieri è stato impegnativo per tutti i candidati ma per diverse ore la forbice tra vincere al primo turno e ballottaggio, è stata protagonista nei comitati elettorali di Aiello e Sallemi. 

Tra le dichiarazioni a caldo, quella del candidato Aiello quando ormai si allontanava l’ipotesi di una vittoria al primo turno, è stata pubblicata sul profilo Facebook del deputato del Pd all’Ars, Nello Dipasquale. Ancora con la speranza di recuperare i voti necessari (mancavano in verità alcune sezioni, e la differenza tra una vittoria e il ballottaggio era di poco più di un centinaio di voti), Aiello spiega ai suoi elettori in un discorso di sette minuti, cosa è accaduto, ringraziando per l’impegno la coalizione tutta, dice di essere avanti di oltre dieci punti rispetto al suo diretto avversario Sallemi ma di essere di poco sotto quella soglia che gli permetterebbe di tornare a fare il sindaco da subito. “Rimane un grande risultato elettorale e politico che distanzia le altre liste e questo lo sottolineo in un momento in cui ancora dobbiamo decidere la strategia che verrà fatta in base ai risultati definitivi”, dice Aiello, che prosegue sostenendo: “Abbiamo avuto una gestione commissariale al comune che negli ultimi mesi ha indebolito la nostra battaglia, la nostra proposta; pensiamo alla questione dei rifiuti, al modo in cui si comunica con la città, per non dire di altro… con iniziative pubbliche, cerimonie, inaugurazioni, dediche che ci sono state. Rimane comunque un grande risultato che non intendiamo mettere in discussione”. Nel programma elettorale di Aiello, la questione dei rifiuti veniva ad esempio affrontata partendo dalla scelta politica di una gestione comunale mentre il servizio è stato messo a bando per tre anni. La commissione straordinaria che ha governato il Comune di Vittoria, (composta da Filippo Dispenza, Giovanna Termini e Gaetano D’Erba), ha messo a bando il sistema di raccolta dei rifiuti, riorganizzato il mercato ortofrutticolo affiancata dall’Anac e provveduto a organizzare la macchina amministrativa del Comune, i tre principali “vulnus” su cui si è basato lo scioglimento per mafia del Comune di Vittoria, oltre a effettuare costante azione di sensibilizzazione ai temi della legalità con innumerevoli iniziative nelle scuole. Secco il commento di Filippo Dispenza “Noi, uomini e donne dello Stato, siamo a Vittoria da tre anni, per rappresentare lo Stato e cercare di mettere ordine amministrativo in un contesto fortemente compromesso”, rimarcando il ruolo super partes svolto nell’interesse della città. 

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