Vittoria, la casa di Giovanni Guarascio ritorna ai familiari: 5 stelle: “decisivo il nostro contributo”

“La prima casa non si tocca e non ci dovrà più ripetersi un altro caso Guarascio”. Il Movimento 5 stelle ha consegnato ai familiari questa mattina a Vittoria la casa di via Brescia di proprietà del muratore Giovanni Guarascio che il 14 maggio del 2013 si uccise dandosi fuco per impedire lo sfratto. Un giorno di festa ma anche di dolore nel ricordo del sacrificio che il signor Guarascio ha dovuto compiere affinchè si accendessero i riflettori sul sistema delle aste giudiziarie e sui pignoramenti delle proprietà come prima casa e beni strumentali. Per l’occasione erano presenti i deputati nazionali del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio ed Alessandro Di Battista, accompagnati dalla deputazione regionale all’Ars. Il movimento infatti ha contribuito a riacquistare l’immobile con una cifra di circa 30 mila euro mentre i restanti 16 mila euro sono stati versati dalla famiglia.

Una consegna ritenuta da alcuni “strumentale” perché fatta in campagna elettorale, considerato che a maggio si voterà a Vittoria. Ma a fare chiarezza ci ha pensato Giancarlo Cancelleri: “a chi parla dei 70 mila euro della raccolta fondi lanciata dalla trasmissione “Servizio Pubblico” rispondo che quei soldi sono serviti in questi anni per spese legali, spese mediche e per garantire un sostentamento alla famiglia rimasta senza chi portava il pane a casa. Senza il nostro intervento ad oggi non sarebbe stato possibile acquistare la casa e donarla ai familiari”. Cancelleri, visibilmente commosso, ha chiarito che si tratta di un gesto dimostrativo perché “per cambiare le cose è necessaria approvare la legge a difesa della prima casa, che al momento giace in commissione giustizia all’Ars”.

Il primo a salire sul palco davanti alla casa di via Brescia è stato don Vincenzo Sanzone il prete di Castellamare di Stabia che fin da subito è stato vicino alla famiglia e si è adoperato cercando interlocuzioni con la politica e le istituzioni a livello nazionale. Subito dopo hanno parlato il figlio di Giovanni Guarascio, Antonio, i deputati regionali Vanessa Ferreri e Giancarlo Cancelleri ed infine i deputati nazionali Di Maio e Di Battista.

Di Maio ha evidenziato la necessità che venga approvata quanto prima una legge che tuteli la prima casa e i beni strumentali ed ha proposto che “Equitalia scompaia dalla faccia della terra”. Ed ancora l’esponente dei 5 stelle ha rilanciato la proposta di un reddito di cittadinanza per chi perde il lavoro e per chi non riesce a trovarlo. “2/3 dei poveri italiani –ha spiegato Di Maio- lavora e questo deve fare riflettere”.

Di Battista ha lanciato pesanti accuse nei confronti del governo nazionale “che tra le banche e i cittadini, preferisce tutelare le prime così come dimostrato anche il caso della Banca Etruria. Qual è la differenza tra le banche ed i partiti –ha commentato-. Entrambi piazzano prodotti finanziari o leggi “tossiche” che non fanno assolutamente gli interessi dei cittadini e dei risparmiatori”. Di Battista ha poi parlato dei finanziamenti destinati a partiti estinti come Udeur e il partito di Rutelli. “Se non mi credete –ha aggiunto- potete e dovete verificare perché non dovete fidarvi delle informazioni che vi propongono”.

Infine, Di Maio a proposito del caso di Quarto dove la sindaco grillina si è dimessa, si è detto soddisfatto perché i cittadini potranno tornare alle urne ed esprimere la volontà popolare. Sulle unioni civili ha espresso la volontà da parte del Movimento di sostenere una legge che “solo in Italia praticamente manca a differenza di molti altri Paesi europei”. Sugli inceneritori in Sicilia ha espresso la propria contrarietà perché “dove ci sono gli inceneritori non c’è raccolta differenziata e se il governo regionale li vuole costruire –ha concluso- significa che ha fallito sulle politiche ambientali. Noi ci opporremo con tutte le nostre forze perché la salute dei cittadini viene prima di ogni cosa”.

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Nato a Ragusa il 09/07/1985 ma è cresciuto e vive attualmente a Vittoria, dove ha frequentato il liceo classico “Cannizzaro”. In seguito si è iscritto alla facoltà di Filosofia presso l’Università degli Studi di Catania, conseguendo la laurea specialistica nel 2010. Dal 2012 è iscritto all’albo dei pubblicisti dell’Ordine regionale dei giornalisti di Sicilia. Appassionato di sport, in particolar modo di calcio, ha avuto in passato esperienze nel mondo del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione internazionale.

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